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Perugia, il DG Borras lancia la sfida: «Non serve spendere milioni per vincere le partite»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il pareggio ottenuto nell’ultimo derby non ha soltanto mosso la classifica del Perugia, ma ha offerto l'occasione al Direttore Generale Hernan Borras per fare il punto della situazione su un'annata vissuta intensamente. Il dirigente, apparso molto coinvolto dal punto di vista emotivo, ha voluto sottolineare quanto sia stato impegnativo traghettare una società così prestigiosa in un'annata ricca di ostacoli, senza però mai perdere di vista l'obiettivo finale.

«La presenza di Ricardo Gaucci mi ha permesso di concentrarmi maggiormente sulla parte calcistica» ha esordito Borras, mettendo in chiaro come la nuova organizzazione societaria stia iniziando a dare i frutti sperati. Il lavoro oscuro portato avanti in questi mesi sta per emergere, con una pianificazione che guarda già alla prossima stagione agonistica: «In questi mesi abbiamo lavorato molto dietro le quinte: abbiamo già pronti 40 contratti di sponsorizzazione per l'anno prossimo e la campagna abbonamenti è definita».

Uno dei temi centrali del suo intervento è stato quello della solidità economica, un pilastro fondamentale del progetto guidato dalla proprietà attuale. «Il presidente Faroni ha dimostrato un grande sforzo economico onorando ogni scadenza e pagamento» ha puntualizzato il Direttore Generale, rivendicando con orgoglio la puntualità del club nel rispettare gli impegni presi, elemento non sempre scontato nel panorama del calcio attuale.

La filosofia per il futuro prossimo sembra essere tracciata in modo inequivocabile, puntando su un modello che premi la competenza rispetto al semplice esborso di capitali. «La sostenibilità è la nostra bussola: non serve spendere milioni per vincere le partite, serve equilibrio e spazio ai giovani del nostro vivaio» ha dichiarato Borras, confermando la volontà di valorizzare i talenti prodotti internamente per garantire un futuro duraturo al Grifo.

Non sono mancate le risposte dirette nei confronti di chi ha espresso dubbi sull'operato della dirigenza durante i momenti più complicati della stagione. «Accetto le critiche costruttive, servono a migliorare» ha affermato con pragmatismo, dimostrando di conoscere bene le aspettative di una piazza esigente come quella umbra, pur mantenendo i piedi ben saldi a terra.

«Sappiamo che la Serie C è un campionato difficile e che il Perugia meriterebbe altri palcoscenici, ma dobbiamo essere realisti e sistemare ogni tassello prima di annunciare grandi investimenti» ha proseguito il DG, invitando i tifosi e gli osservatori alla pazienza e alla concretezza, passi necessari per ricostruire una struttura che possa ambire a traguardi superiori in modo stabile.

In un momento di grande onestà intellettuale, Borras ha voluto rendere omaggio alla tradizione e alle leggende che hanno scritto pagine indelebili del club biancorosso. «Voglio mandare un grande abbraccio a Franco Vannini e alla sua famiglia» ha detto con voce rotta dall'emozione, ribadendo l'importanza del legame tra il presente della società e il suo glorioso passato.

«Per lui e per tutti gli ex calciatori che hanno fatto grande questa maglia, le porte del Perugia Calcio saranno sempre aperte» ha concluso il dirigente, suggellando un patto di appartenenza che va oltre il risultato sportivo. Con la permanenza nella categoria ormai blindata, il Perugia si appresta a voltare pagina, puntando su una gestione oculata e su una programmazione già ampiamente avviata.


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