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Pergolettese, Tacchinardi guarda già a sabato: «Partita più importante dell'anno»

di Anna Laura Giannini

Una sconfitta pesante nel punteggio, ma non nello spirito. La Pergolettese cade 3-0 sul campo dell'Albinoleffe e il suo allenatore Mario Tacchinardi è chiamato a fare i conti con un risultato che definisce, senza troppi giri di parole, «un po' bugiardo».

In conferenza stampa, il tecnico non nasconde le difficoltà della sua squadra, ma offre una lettura articolata di quanto accaduto in campo. I complimenti agli avversari sono sinceri e senza riserve: «L'Albinoleffe è una delle squadre che gioca meglio in tutto il campionato, mi ha impressionato». Un riconoscimento che non attenua però l'autocritica, soprattutto per ciò che è avvenuto nella prima frazione di gioco.

Il copione della gara sembra ripetersi rispetto ad altre uscite stagionali. «Abbiamo sofferto troppo il primo tempo, un po' come a Novara», ammette Tacchinardi, indicando in quel passaggio il momento in cui i bergamaschi hanno preso in mano la partita e sbloccato il risultato.

Nella ripresa la Pergolettese ha alzato i ritmi, provando a scardinare il blocco avversario con maggiore aggressività e qualche occasione concreta: «Abbiamo alzato il baricentro, siamo stati aggressivi, abbiamo sbagliato un paio d'occasioni per far male». Il tentativo di rimonta, però, ha esposto la squadra ospite alle ripartenze, risultate fatali: «Sbilanciandoci, in campo aperto, siamo andati in difficoltà e abbiamo preso due gol». Il 3-0 finale ha così amplificato un divario che sul campo, almeno a tratti, sembrava meno netto.

Tacchinardi è chiaro sulle priorità: archiviare rapidamente questa gara e proiettarsi sull'appuntamento di sabato contro la Virtus Verona, che il tecnico definisce senza esitazioni «la partita più importante dell'anno». Non è il momento delle analisi, né tantomeno dei processi interni: «Fare dei processi dopo la gara di oggi non ha senso, dobbiamo solo pensare alla salvezza».

Quello della Pergolettese è un percorso di risalita che va contestualizzato. «Ricordiamoci che questa squadra viene da una rincorsa importante: due mesi fa parlavamo di posizione nei playout, adesso ci stiamo giocando la salvezza diretta», ricorda l'allenatore, rivendicando implicitamente il lavoro svolto nelle ultime settimane.

Il finale del campionato, però, porta con sé un carico fisico e mentale che non si può ignorare: «Siamo in un punto della stagione in cui la stanchezza fisica e l'aspetto emotivo si fanno sentire, dobbiamo essere bravi a tirar fuori le ultime energie che abbiamo in corpo». Un appello alla resilienza rivolto ai suoi giocatori, prima ancora che ai tifosi.

La sconfitta di oggi fa male, ma non chiude nulla. Per la Pergolettese, il verdetto definitivo sulla propria stagione potrebbe arrivare già nel prossimo fine settimana.


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