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Pergolettese, Tacchinardi avvisa: «Il valore della Triestina non è da ultima posizione»

di Redazione Notiziario del Calcio

La Pergolettese si proietta con determinazione verso un nuovo tour de force in campionato, inaugurando un ciclo di tre sfide estremamente ravvicinate che metteranno a dura prova la tenuta del gruppo gialloblù. Il primo atto di questa serie di impegni si consumerà sul prato del Voltini, dove domani arriverà una Triestina ferita ma da non sottovalutare, a cui seguiranno il turno infrasettimanale del 3 marzo contro la Pro Vercelli e la trasferta di Novara prevista per il 7 marzo.

Reduci dal passaggio a vuoto contro l'Alcione, i ragazzi di Mario Tacchinardi sentono forte il desiderio di rivalsa, anche se il tecnico preferisce mantenere alta la guardia nonostante il posizionamento degli avversari. La compagine giuliana, infatti, occupa attualmente l'ultimo posto della graduatoria con appena quattro punti, un dato pesantemente influenzato dai 23 punti di penalizzazione che ne hanno stravolto il cammino sportivo fin qui.

Proprio su questo paradosso statistico si è soffermato l'allenatore gialloblù, evidenziando come la realtà del campo racconti una storia ben diversa dalla classifica ufficiale: «Il valore della Triestina non è da ultima posizione. Se non avesse avuto la penalità, sarebbe con un punto davanti a noi in classifica: è una squadra che ha dei valori», ha dichiarato Tacchinardi, riconoscendo la pericolosità intrinseca di un organico che resta di livello.

Nonostante le note turbolenze che stanno interessando la gestione societaria del club ospite, il mister della Pergolettese non vuole che i suoi si facciano distrarre da fattori esterni che potrebbero paradossalmente compattare l'avversario. «Sappiamo tutti che hanno delle difficoltà a livello societario e questo magari può incidere sulla loro prestazione, però noi dobbiamo essere solo concentrati su noi stessi, sul nostro percorso», ha ribadito con fermezza il tecnico.

Per ritrovare la via del successo, la bussola deve essere la prestazione offerta nel recente passato, in particolare i primi quarantacinque minuti della sfida di Sesto San Giovanni, dove la squadra ha mostrato trame di gioco convincenti contro un'avversaria di rango. L'obiettivo è riproporre quella solidità per l'intero arco del match, consapevoli che ogni punto in palio in questa fase della stagione assume un peso specifico enorme.

L'analisi tattica di Tacchinardi mette in guardia soprattutto sulla qualità offensiva della formazione triestina, capace di produrre un calcio coraggioso: «Affrontiamo una squadra che fa un calcio molto propositivo e aggressivo. Loro sono una squadra che da metà campo in su ha sicuramente dei valori molto importanti che possono risolvere la partita in qualsiasi momento», ha spiegato, sottolineando la necessità di una fase difensiva impeccabile.

L'attenzione dovrà essere massima nelle fasi di non possesso, cercando al contempo di pungere negli spazi che la spinta offensiva degli ospiti potrebbe concedere. «Dobbiamo stare molto attenti e concentrati, soprattutto quando la palla ce l'hanno loro e magari riuscire a sfruttare qualche occasione a campo aperto, dove loro qualcosa magari possono concedere», ha aggiunto l'allenatore, tracciando la strategia per colpire di rimessa.

Il timore di un calo di tensione dovuto alla posizione di fanalino di coda degli avversari sembra non abitare nello spogliatoio gialloblù, almeno secondo le rassicurazioni del mister: «No, assolutamente, sono convinto che i ragazzi non sbaglieranno questo tipo di approccio, anzi, credo che sentiranno sicuramente l'importanza della partita: sanno che non possiamo sbagliare», ha commentato escludendo ogni rischio di presunzione.

Il mantra di Tacchinardi resta però fedele alla sua filosofia calcistica, dove il risultato non deve diventare un'ossessione che blocca le gambe, ma la naturale conseguenza di un lavoro ben fatto collettivamente. «Ma, come dico sempre, cerchiamo di non mettere mai davanti prima il risultato, ma di ricercare il risultato attraverso la prestazione, che è la cosa più importante», ha chiosato il tecnico della Pergolettese.

Con tre partite in soli otto giorni, la gestione delle energie fisiche e mentali diventa un tema centrale per lo staff tecnico, che dovrà essere bravo a dosare le forze senza però perdere d'occhio l'impegno immediato. «Sono naturalmente valutazioni che io e lo staff faremo sulle tre partite. Adesso siamo solo concentrati sulla partita di venerdì dove non dobbiamo sbagliare l'attitudine», ha precisato l'allenatore chiedendo determinazione feroce.

Le notizie che arrivano dall'infermeria e dal fronte disciplinare sorridono ai gialloblù, che si presentano a questo appuntamento cruciale con l'organico quasi al completo. Il recupero di Aidoo, che ha scontato il turno di squalifica, offre una soluzione preziosa in più a Tacchinardi, che può vantare ora un ventaglio di scelte ampio per fronteggiare le fatiche del calendario ravvicinato.

Tra le possibili conferme nell'undici titolare spicca il nome di Roversi, reduce da una performance di spessore sulla corsia di destra. Il giovane esterno ha conquistato la fiducia dell'ambiente grazie a una maturità agonistica sorprendente per la sua età, tanto da candidarsi prepotentemente per una maglia da titolare anche nel confronto contro la Triestina al Voltini.

«È un ragazzo che sicuramente ha sorpreso per personalità, per la gestione della palla e ha espresso una maturità che magari non ci aspettavamo», ha ammesso con soddisfazione Tacchinardi, spiegando di aver atteso il momento propizio per inserirlo stabilmente nelle rotazioni. «Potrebbe anche essere un'altra partita dove lui potrebbe darci una grossa mano», ha concluso il mister, lasciando intendere una possibile nuova chance dal primo minuto.


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