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Pergolettese, il muro Cordaro non trema: «Siamo cresciuti nel carattere, ora non temiamo nessuno»

di Redazione Notiziario del Calcio

Nel calcio moderno, il ruolo dell'estremo difensore resta indubbiamente quello più delicato e soggetto al giudizio spietato della piazza, dove un singolo episodio può cancellare quanto di buono costruito in novanta minuti. Al contrario di chi gioca in attacco, il portiere convive con una pressione costante, ma Lorenzo Cordaro ha dimostrato di possedere la maturità necessaria per far scivolare via le polemiche e concentrarsi esclusivamente sulla crescita quotidiana. Il giovane classe 2004, arrivato alla Pergolettese nell'estate del 2024 dopo l'esperienza al Ravenna, ha saputo trasformare il primo anno di adattamento nel salto dalla Serie D al professionismo in un trampolino di lancio per la stagione attuale.

I frutti di questo costante impegno sono emersi chiaramente nell'ultima sfida disputata sul campo del Novara, dove Cordaro è stato protagonista assoluto con interventi decisivi che hanno blindato il punteggio. Analizzando la propria prestazione attraverso le colonne del quotidiano «La Provincia», il numero uno gialloblù ha voluto soffermarsi sulla complessità di uno dei salvataggi effettuati, evidenziando le difficoltà tecniche incontrate durante il match: «Il più difficile è stato il primo perché avevo davanti parecchi giocatori che mi coprivano la visuale» ha spiegato il portiere, dando merito alla sua capacità di mantenere alta la concentrazione nonostante il traffico in area di rigore.

Il momento positivo di Cordaro si sposa perfettamente con il trend di crescita mostrato dalla Pergolettese, che sembra aver trovato finalmente la quadratura del cerchio sia sotto il profilo del gioco che dei risultati. La squadra sta evidenziando una consapevolezza nei propri mezzi che prima appariva a sprazzi, merito di un lavoro collettivo che coinvolge ogni reparto. Secondo il portiere, il vero salto di qualità è avvenuto nella testa dei calciatori, capaci ora di affrontare i momenti di sofferenza con una tempra differente rispetto al recente passato, dimostrando una capacità di reazione incisiva che sta facendo la differenza in classifica.

«Stiamo facendo un percorso di miglioramento continuo, sotto tutti gli aspetti. Soprattutto su quello caratteriale, siamo cresciuti e riusciamo a reagire alle difficoltà in maniera incisiva rispetto a prima» ha sottolineato l'estremo difensore, ribadendo la fiducia totale che regna all'interno dello spogliatoio per il finale di campionato. L'obiettivo stagionale resta alla portata e la convinzione del gruppo è quella di possedere tutti gli strumenti necessari per centrare il traguardo prefissato dalla società, lavorando sodo durante la settimana per eliminare quelle sbavature che avevano condizionato la prima parte del torneo.

L'attenzione dell'ambiente è ora tutta rivolta al prossimo impegno casalingo, uno scontro diretto fondamentale contro l'Arzignano che si disputerà sabato alle 17:30 tra le mura amiche del Voltini. Una partita che mette in palio punti pesantissimi per la salvezza e che la Pergolettese intende affrontare con il piglio della grande, sfruttando l'onda d'urto dell'entusiasmo generato dagli ultimi risultati utili. Cordaro ha assicurato che la preparazione della gara non cambierà nonostante l'importanza della posta in palio, mantenendo quella rigorosa etica del lavoro che ha contraddistinto il suo percorso in maglia gialloblù fin dal primo giorno.

L'apporto del pubblico di casa giocherà un ruolo determinante in questa volata finale, e il portiere non ha mancato di ringraziare la tifoseria per la vicinanza dimostrata anche nei periodi più bui della stagione. Sentire il calore dei propri sostenitori rappresenta uno stimolo fondamentale per i calciatori, pronti a dare tutto per regalare una gioia a chi non ha mai smesso di incitarli. La concentrazione deve restare massima su ogni pallone, consapevoli che ogni punto raccolto da qui in avanti peserà come un macigno nell'economia del campionato e nella corsa verso la permanenza in categoria.

«Dobbiamo pensare a fare il nostro cammino, cercando di raccogliere più punti possibili: abbiamo una missione da compiere da qui alla fine della stagione» ha concluso Cordaro, sintetizzando perfettamente il clima che si respira a Crema. Non ci sono calcoli da fare o avversari da temere, ma solo un percorso da completare con determinazione e coraggio. La Pergolettese sa di poter contare su un portiere in stato di grazia e su un collettivo che ha fame di vittorie, ingredienti indispensabili per scrivere un finale di stagione all'altezza delle aspettative e per onorare quella missione che tutto l'ambiente sente ormai come propria.


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