.

«Partiremo dalla difesa a 4»: Mario Aiello svela il progetto tecnico dell'Avellino

di Redazione Notiziario del Calcio

L’Avellino si prepara a una sessione di mercato all'insegna della chiarezza e della programmazione, con l'obiettivo di correggere le lacune emerse nel corso dell'ultima stagione. A margine di un evento organizzato dall'Avellino Club Roma, il direttore sportivo Mario Aiello ha illustrato le strategie del club ai microfoni di Sportchannel e Radio Punto Nuovo, focalizzandosi in primo luogo sulla gestione delle uscite.

«Per le uscite, il lavoro di quest'anno rispetto alle passate edizioni è più semplice perché avevamo fatto 30-35 uscite in due sessioni, ora ci saranno 9 giocatori di rientro dai prestiti di cui circa il 60% in scadenza per cui è più semplice cederli, sugli altri lavoreremo ma non ci spaventa rispetto al passato».

Sul fronte degli arrivi, la dirigenza biancoverde ha preferito giocare d'anticipo, monitorando costantemente diversi profili durante tutto l'anno. «Per gli ingressi prima di fare valutazioni abbiamo lavorato tutto l'anno monitorando calciatori che ci piacevano, abbiamo lanciato la rete su più profili, siamo in una fase embrionale, manca ancora una squadra in B e alcune società non hanno definito i loro asset, è un momento preliminare per chiudere situazioni ma muovendoci prima abbiamo gettato la rete».

Il confronto con la guida tecnica resta fondamentale per definire le priorità: «Col mister abbiamo parlato ma prima di fare mercato dobbiamo capire il modulo e su quali giocatori puntare, quindi abbiamo definito i profili dei giocatori e ora stiamo accelerando in attesa che arrivi il 15 giugno e poi il 1 luglio portando dentro qualcosa».

Uno degli obiettivi principali riguarda il reparto avanzato, dove è emersa la necessità di maggiore incisività. «In attacco c'è da intervenire, non siamo contenti degli apporti avuti quest'anno, ci sono stati infortuni e quant'altro ma è giusto fare delle valutazioni e qualcosa di nuovo va messo davanti e sulla trequarti, giocatori capaci di saltare l'uomo e creare la superiorità numerica con forza e cambio di passo, vogliamo gente che abbia un cambio passo importante anche sugli esterni per farci ribaltare partite bloccate anche attraverso la giocata del singolo».

Per quanto concerne le manovre a centrocampo e negli altri reparti, Aiello ha delineato le necessità numeriche: «Ora abbiamo l'esigenza di creare un'alternativa a Cancellotti sulla destra in attesa di capire se manterremo Missori. A centrocampo ne abbiamo 5 compreso Palumbo, ce ne servono altri due, un'alternativa a Palmiero e una mezzala, almeno un trequartista e almeno una punta e poi valutiamo in ritiro dove intervenire ancora».

Sulla conferma o meno di alcuni elementi offensivi, il direttore sportivo ha rimandato ogni decisione definitiva al ritorno del mister in Italia. «Insigne, Pandolfi, Patierno. Saranno oggetto di valutazioni insieme al mister, l'8 giugno sarà in Italia, il 9 ad Avellino e approfondiremo insieme su tutta la rosa e faremo le valutazioni. Due interventi davanti li faremo e volendo anche tre. Qualcuno deve uscire chiaramente ma ancora non abbiamo definito chi».

Infine, Aiello ha chiarito quale sarà l'impostazione tattica della squadra per la prossima annata, rifiutando un approccio eccessivamente prudente. «Nesta valutava l'ipotesi di giocare con gli esterni alti, poi approfondendo le caratteristiche attuali non voleva privarsi della forza del centrocampo dell'Avellino quindi partiremo dalla difesa a 4 perché non vogliamo omologarci a una categoria in cui viene fatta spesso una difesa a 3 per non rischiare, ma in una logica di calcio propositivo preferiamo giocare a 4 dietro. Tre a centrocampo e davanti 1-2 o 2-1 saranno le varianti di base».


Altre notizie
PUBBLICITÀ