Ospitaletto, Musso: «In Serie C i fantasmi della penalità ti tormentano»
L’ascesa fulminea dell’Ospitaletto, capace di centrare due promozioni consecutive passando dall'Eccellenza al palcoscenico dei professionisti, rappresenta una delle storie più interessanti del panorama calcistico attuale. Di questo percorso e delle strategie future ha parlato diffusamente Paolo Musso, Direttore Sportivo del club, intervenuto ai microfoni di "A Tutta C" su TMW Radio. Il dirigente ha evidenziato come il primo impatto con la terza serie abbia richiesto un impegno straordinario, dovuto alla necessità di adeguare rapidamente una struttura societaria che fino a poco tempo fa militava nei campionati regionali.
Uno dei nodi cruciali emersi dall'analisi di Musso riguarda la gestione del vivaio, un elemento che al momento rappresenta un piccolo svantaggio competitivo per la società bresciana. Il Direttore ha ammesso con onestà che la mancanza di un settore giovanile consolidato, in grado di fornire elementi già pronti per il salto in prima squadra, è un limite su cui la dirigenza sta lavorando alacremente. L'obiettivo, qualora venisse centrata la permanenza nella categoria, è quello di strutturare un percorso che permetta di lanciare ragazzi fatti in casa, anche per poter usufruire dei contributi economici e degli incentivi che la Lega Pro garantisce a chi punta sulla valorizzazione dei giovani calciatori.
Sul fronte del calciomercato invernale, l'Ospitaletto ha scelto la via della tempestività per rinforzare la rosa a disposizione del tecnico. Musso ha confermato che diverse operazioni sono già state concluse per permettere ai nuovi innesti di integrarsi nel minor tempo possibile. Tra i volti nuovi figurano profili con caratteristiche differenti, come Luca Maffioletti, esterno d'attacco prelevato dalla Pro Sesto e desideroso di dimostrare il proprio valore alla prima vera prova nel calcio professionistico. A lui si è aggiunto Giacomo Maucci, un promettente classe 2007 arrivato a titolo temporaneo dal Pisa, che ha già avuto modo di assaggiare il campo nei recenti confronti con squadre di alto blasone come Lecco e Vicenza.
La campagna acquisti ha toccato anche il reparto arretrato con l'arrivo di Cortese, portiere bresciano di proprietà del Picerno, che si è legato al club per i prossimi sei mesi. Nonostante queste manovre in entrata, Musso ha chiarito che non bisogna aspettarsi una rivoluzione totale della squadra negli ultimi giorni della sessione di trasferte. La priorità attuale è sfoltire l'organico attraverso alcune cessioni mirate, mantenendo però fede alla filosofia tecnica che ha guidato il club finora. La linea societaria resta quella della coerenza, evitando stravolgimenti che potrebbero alterare gli equilibri di un gruppo che sta affrontando con coraggio la sfida della Serie C.
Oltre alle dinamiche interne, il Direttore Sportivo ha offerto una riflessione profonda sulla situazione degli avversari, soffermandosi in particolare sulla Triestina e sulle difficoltà che derivano dal dover affrontare un campionato con un pesante handicap in classifica. Analizzando il cammino degli alabardati, Musso ha osservato come, al netto della penalizzazione, la squadra sarebbe molto vicina all'Ospitaletto in termini di punti conquistati sul campo. Sebbene la nuova proprietà sembri aver stabilizzato la situazione finanziaria del club, l'ostacolo sportivo resta imponente e difficile da superare.
Secondo Musso, convivere con un distacco imposto dalla giustizia sportiva rappresenta una fatica psicologica logorante che va oltre il semplice dato numerico. Il dirigente ha descritto questa situazione come un fardello costante, definendola «una spada contro cui tutte le domeniche vai a sbattere». La presenza di una penalità così rilevante finisce per evocare spettri difficili da allontanare, specialmente quando i risultati faticano ad arrivare. In questo contesto, mantenere la serenità diventa una sfida quotidiana, poiché il peso dei punti sottratti obbliga i calciatori a convivere con «fantasmi importanti» che rendono ogni partita psicologicamente molto più complessa.