Ospitaletto Franciacorta, Musso: «Con Quaresmini per un'altra battaglia»
L'Ospitaletto Franciacorta ha ufficializzato la continuità tecnica che in molti attendevano: mister Quaresmini sarà ancora l'allenatore del club per le prossime stagioni, con un accordo che lo lega alla società fino al 2028. Ad annunciarlo, in conferenza stampa, è stato il direttore sportivo Paolo Musso, che non ha nascosto la soddisfazione per una trattativa andata in porto, seppur con tempi più lunghi del previsto.
La firma non è arrivata in modo immediato. Musso ha spiegato che tanto la società quanto il tecnico hanno ritenuto opportuno prendersi il tempo necessario per maturare una scelta ponderata. «Ci abbiamo messo un po' più del previsto rispetto a quanto pensavamo, ma le scelte importanti vanno prese con il giusto tempo, perché bisogna essere convinti di affrontare un'altra stagione importante per noi», ha dichiarato il direttore sportivo. La decisione del consiglio di amministrazione di rinnovare il mandato dello stesso Musso ha di fatto aperto la strada alla conferma del tecnico, ma senza che questo si traducesse in automatismo: «Quando il CDA ha deliberato il rinnovo della mia carica, era naturale pensare anche alla riconferma di mister Quaresmini. Nonostante questo, era giusto dare anche a lui il tempo necessario per arrivare a una decisione consapevole e convinta, per affrontare insieme un'altra battaglia importante».
Le aspettative per la prossima stagione restano quelle di una squadra che sa di non potersi permettere voli pindarici. Musso non usa mezzi termini nel descrivere la realtà del club: l'obiettivo sarà nuovamente la salvezza, da conquistare probabilmente fino all'ultimo respiro. Una prospettiva che lo stesso direttore sportivo riconosce possa sembrare riduttiva per un allenatore del valore di Quaresmini. «Forse è un modo un po' egoistico di ragionare», ha ammesso Musso, «perché ritengo che il mister meritasse forse di poter allenare una squadra con aspettative iniziali diverse da quelle che possiamo garantire noi all'Ospitaletto, che sarà nuovamente un campionato di grande sudore, grande fatica, con l'obiettivo di salvarsi, probabilmente anche all'ultimo secondo dei playout».
A fare da contrappeso a questa consapevolezza è però un curriculum difficilmente replicabile. Musso ha voluto ripercorrere i risultati conseguiti dal tecnico nel corso degli ultimi anni, rivendicando la solidità di una scelta che va ben oltre la fedeltà o la comodità gestionale. «Si parla spesso di allenatori bravissimi, promesse o "fenomeni", ma che magari non hanno ancora iniziato ad allenare o hanno solo un anno di esperienza con risultati medi», ha osservato il dirigente, prima di elencare un palmarès che parla da solo.
In cinque stagioni, Quaresmini ha centrato l'obiettivo quattro volte. Ha conquistato i playoff di Promozione con il Rezzato, ha dominato l'Eccellenza in più occasioni — tra cui il titolo vinto con l'Ospitaletto nel centenario del club, secondo le indicazioni della società — e ha aggiunto alla sua bacheca anche un campionato di Serie D. Il capitolo più recente, tuttavia, è forse quello più significativo nel contesto attuale: nella stagione appena conclusa in Serie C, l'allenatore ha guidato la squadra a una salvezza centrata con tre giornate di anticipo, operando con la rosa anagraficamente più giovane dell'intero campionato — ad esclusione dell'Inter Under 23 — e con il budget più contenuto tra le sessanta formazioni del torneo.
«L'anno scorso, per chi diceva che era esordiente in categoria e non era abituato a lottare per la salvezza, ha portato a casa una salvezza comoda con tre giornate d'anticipo, con la rosa più giovane di tutto il campionato (esclusa l'Inter Under 23) e con il budget più basso delle 60 squadre di Serie C», ha sottolineato Musso.
Al netto dei numeri, il direttore sportivo ha voluto chiudere il suo intervento su una nota personale, restituendo la misura di un rapporto professionale che evidentemente va oltre il semplice sodalizio tecnico. «Io so di aver scelto nuovamente una persona e un uomo importante, che saprà far fruttare al meglio il materiale che sarò bravo a mettergli a disposizione», ha concluso. E ancora: «Egoisticamente mi ritengo una persona estremamente fortunata. Siamo orgogliosi e contenti di averlo ancora qui».