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Ora è realtà: la Ternana dovrà ripartire dai Dilettanti. Tutta la rosa svincolata

di Mariachiara Amabile

Il sipario è calato definitivamente sulla Ternana calcistica che tutti conoscevano. Dopo decenni trascorsi a muoversi stabilmente tra la Serie B e la Serie C, il club umbro ha consumato il proprio epilogo sportivo nel silenzio di un'asta andata nuovamente deserta, la seconda in poco tempo, che ha di fatto certificato il fallimento della società rossoverde. Una fine che sa di tragedia per una piazza che aveva conosciuto palcoscenici ben più luminosi.

Il futuro, ammesso che esista nelle forme sperate, potrebbe prendere le mosse dalla Serie D, attraverso l'acquisizione da parte di Bandecchi del titolo sportivo dell'Orvietana (accordo già raggiunto). Ma sarebbe ingenuo immaginare una risalita rapida o scontata: la storia del calcio italiano è costellata di club illustri che, imboccata questa strada, hanno impiegato anni — talvolta decenni — per tornare ai livelli precedenti. Alcune non ci sono mai riuscite. Lo scenario peggiore, quello di una ripartenza dall'Eccellenza, resta sullo sfondo come ipotesi da non escludere, anche se su questo fronte i contorni sono ancora da definire.

Quel che è certo, invece, è la portata storica dell'evento: per la prima volta in trent'anni, la Ternana esce dal calcio professionistico. Un'interruzione che segna non soltanto la fine di un ciclo, ma la dissoluzione di un'identità costruita con fatica e orgoglio da generazioni di tifosi.

La diretta conseguenza del fallimento è lo svincolo dell'intera rosa, composta da giocatori che nella stagione appena conclusa hanno indossato la maglia rossoverde. Profili di categoria, alcuni con trascorsi importanti anche in cadetteria, che nelle prossime settimane si trasformeranno in obiettivi concreti per club di Serie B, C e non solo. La corsa per assicurarsi i migliori è destinata ad accendersi presto.

Tra i pali, la Ternana poteva contare su Francesco D'Alterio, Alessandro Morlupo e Tommaso Vitali. In difesa, mister Abate — o chi per lui — disponeva di un reparto articolato: Marco Capuano, Francesco Donati, Adi Kurti, Riccardo Lodovici, Alessio Maestrelli, Bruno Martella, Biagio Meccariello, Angelo Ndrecka e Marco Pagliari.

A centrocampo figuravano nomi di un certo peso specifico: Mattia Aramu, Marco Garetto, Liam Kerrigan, Zan Majer, Ed McJannet, Marcelo Orellana, Mattia Proietti, Filippo Tripi, Andrea Vallocchia e Federico Viviani. In attacco, invece, erano schierati Enrico Brignola, Edgaras Dubickas, Alexis Ferrante, Simone Leonardi, Giuseppe Panico e Stefano Pettinari.

Sono questi i nomi che animeranno le prossime sessioni di trattative: atleti che, loro malgrado, si trovano a dover ricostruire il proprio percorso professionale dopo una stagione terminata nel modo peggiore possibile. Per molti di loro si tratterà di una nuova opportunità; per la Ternana, invece, resta soltanto l'amaro compito di ricominciare da capo.

 


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