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Novara, il dt Manari: «Se la prossima stagione ci saremo ancora noi...»

di Redazione NotiziarioCalcio.com

Giuseppe Manari, direttore tecnico del Novara, si è raccontato dalle colonne de La Stampa: artefice della risalita degli azzurri, in coppia con il ds Mauro Borghetti, ha pescato a gennaio i rinforzi giusti. "Quale è stato il punto di partenza? Le idee chiare. Borghetti ha grande esperienza di settore giovanile, io più che altro di prima squadra da osservatore. Però sapevamo da subito chi avrebbe potuto contribuire alla salvezza e chi non si era adattato. Non saprei dire cosa si è creato nello spogliatoio: il merito è dei ragazzi". Ha risolto i guai dell’attacco pescando Simone Rossetti, uno che non giocava da novembre e non segnava da un anno: "Credo nell’alchimia, non nei valori assoluti. Rossetti aveva fatto molto bene con Lanini all’Imolese. Non ci interessava che fosse a secco di gol. Con lui abbiamo risolto due problemi in un colpo solo".

Spazio poi alla gestione dei senatori, punto dolente di contestazione da parte dei sostenitori azzurri: "Abbiamo parlato con tutti e le scelte sono state puramente tecniche. Buzzegoli è stato fenomenale nel riconquistare lo scettro. Gonzalez lo considero allo stesso livello, anche se non sta trovando posto. Sono due uomini con la “u” maiuscola, che in gruppo fanno la differenza. La carriera dura 15 anni, ma loro hanno davanti un grande futuro anche dopo". E sui playoff: "Nelle ultime due giornate saremo molto esigenti. Se la prossima stagione ci saremo ancora noi e l’asticella degli obiettivi si alzerà, bisogna capire chi potrà essere pronto. Peraltro ai playoff conta in quali condizioni arrivi. Noi siamo una squadra leggera, che se la può giocare".


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