Novara, Dossena non fa sconti: «Dimenticare subito le vittorie, solo col lavoro si arriva al successo»
Il nuovo corso del Novara sotto la guida di Andrea Dossena ha portato con sé una filosofia chiara e radicale, centrata interamente sulla cultura della fatica e sulla dedizione quotidiana. Durante l'ultima puntata di «Cuore Azzurro», il tecnico ha ribadito con forza che non esistono scorciatoie nel mondo del calcio, sottolineando come «non conosco un'altra via quella strada» se non quella del sudore e dell'impegno costante.
Il mister ha espresso grande soddisfazione per come il gruppo sta rispondendo alle sue sollecitazioni, notando che l'oliatura dei vari meccanismi tattici sta procedendo nel migliore dei modi. Tuttavia, l'invito rivolto ai suoi ragazzi è quello di mantenere sempre alta la guardia, poiché «devi dimenticare alla svelta le vittorie» per evitare che l'entusiasmo si trasformi in una pericolosa perdita di concentrazione.
Facendo un paragone con il mondo del ciclismo, Dossena ha spiegato che il rischio maggiore dopo un successo è quello di voltarsi indietro a guardare gli inseguitori: è proprio in quel momento che si viene sorpassati. La mentalità richiesta è invece quella di «pedalare sempre più forte» fino al raggiungimento del traguardo finale, indipendentemente dai risultati ottenuti nelle singole partite.
Il tecnico ha poi analizzato il percorso fatto finora, dichiarando di aver trovato un gruppo di giovani sani e volenterosi, pur dovendo adattare il proprio credo tattico alle caratteristiche della rosa ereditata in corsa. Nonostante qualche aggiustamento necessario, come il passaggio dal 4-3-3 al 3-4-2-1, l'obiettivo rimane quello di fornire ai giocatori delle «codifiche per trovare la soluzione» in ogni zona del campo, senza però stravolgere troppo l'identità della squadra.
Un passaggio significativo dell'intervento del mister ha riguardato la gestione dei singoli, in particolare di Marco D'Agraça, autore di prestazioni importanti ma spronato a dare ancora di più. Dossena ha sottolineato l'importanza del sacrificio individuale, ricordando che «il sacrificio batte il talento e batterà sempre il talento», specialmente per un calciatore che ha ancora ampi margini di miglioramento se saprà curare ogni dettaglio della propria vita professionale.
Guardando alla prossima sfida contro la Giana Erminio, l'allenatore ha messo in guardia l'ambiente sulle qualità di un avversario che gioca insieme da tempo e che sa esprimere un buon calcio palla a terra. La priorità per il Novara non deve essere solo il risultato, ma la continuità nella prestazione: «il bello deve ancora venire», ha concluso Dossena, convinto che solo attraverso il lavoro incessante si potrà scrivere una pagina importante in questo finale di stagione.