Novara, Dossena dopo il successo a Trieste: «La vittoria deve avere il sapore della vittoria»
Il Novara torna a sorridere con un successo esterno che vale oro in chiave classifica. Dopo la vittoria contro la Triestina, maturata al termine di una settimana caratterizzata da un calendario fitto di impegni, il tecnico Andrea Dossena ha analizzato la prestazione dei suoi uomini ai microfoni nel post gara, tracciando un bilancio complessivo di un momento delicato della stagione.
L'allenatore azzurro ha inquadrato il successo in un contesto più ampio, riconoscendo le difficoltà del periodo: "In difficoltà di punti e di vittorie, perché per me è stata positiva anche il secondo tempo con l'AlbinoLeffe. Abbiamo fatto una signora partita, mancava l'episodio che ti porta a vincere. Oggi c'è stato un traversone al 91' che mi ha fatto paura, però abbiamo gestito molto bene una Triestina che in casa ha sempre fatto buone prestazioni".
L'avversario rappresentava un'incognita tattica non semplice da decifrare. Dossena ha evidenziato l'imprevedibilità degli alabardati: "Era una squadra difficile da leggere, passava da un 4-1 con l'Inter a un 4-0 con il Renate. Abbiamo fatto la nostra partita".
Il fattore fisico ha inevitabilmente pesato sulla prova degli azzurri. Il terzo incontro nell'arco di sette giorni ha lasciato tracce evidenti sulla brillantezza atletica: "Non siamo stati brillanti, la terza partita in una settimana non puoi andare sempre sullo sprint e sull'alta intensità. Ho visto però una squadra un po' più in palla rispetto alla Triestina".
L'analisi tattica del match ha messo in luce un crescendo nella pericolosità offensiva. Se nella prima frazione il Novara ha mostrato buone intenzioni senza concretizzare, la ripresa ha portato frutti più concreti: "Nel primo tempo spingevamo ma eravamo troppo statici negli ultimi 30 metri. Nella ripresa, con un paio di occasioni di Morosini, quella di Le Donne e il gol, abbiamo creato qualcosa in più che ci permette di portare a casa la vittoria".
La gestione psicologica del gruppo rappresenta un aspetto cruciale per il tecnico, chiamato a mantenere alta la motivazione senza perdere la concentrazione sul prossimo obiettivo: "Ho detto ai ragazzi che devono festeggiare, perché la vittoria deve avere il sapore della vittoria. Però per noi è già lunedì, giochiamo sabato e siamo proiettati alla nuova sfida".
Uno dei punti centrali del ragionamento di Dossena riguarda la capacità di guardare oltre il risultato contingente. Il tecnico ha rivendicato la validità del lavoro svolto anche nelle uscite precedenti, sottolineando come il giudizio sul calcio sia spesso troppo condizionato dall'esito finale: "Questa squadra non uscirà mai senza la prestazione, a meno che non impazziscano e in una settimana diventino altri giocatori. Se il colpo di testa fosse andato sul palo parleremmo ancora di attacco sterile. Il risultato è troppo determinante nel calcio, io devo guardare la prestazione".
L'allenatore ha proseguito nella sua difesa del rendimento complessivo della squadra, circoscrivendo le critiche a episodi specifici: "Mi sono arrabbiato per il gol preso su calcio d'angolo con l'AlbinoLeffe, ma negli altri aspetti la squadra c'è stata. Oggi bravi ad aver concesso davvero poco, con Ranieri che aveva un ginocchio malconcio, Bertoncini che non giocava da metà dicembre e altri rientranti. Chi è entrato ha fatto molto bene".
L'elogio si è esteso all'intera rosa, con particolare attenzione a chi ha dovuto affrontare la sfida in condizioni non ottimali o dopo lunghi periodi di assenza. La capacità di adattamento e il contributo di chi è subentrato sono stati elementi determinanti per portare a casa l'intera posta.
Sul capitolo classifica e obiettivi stagionali, Dossena ha voluto mantenere i piedi per terra, rifiutando letture premature o speculazioni: "Il campo ha determinato che abbiamo 32 punti. Sabato ci sarà una partita che vale tre punti e i ragazzi sanno quanto è importante vincerla. Fare discorsi su salvezza, playout o playoff sono chiacchiere. Dobbiamo andare in campo determinati come oggi, tutto il resto sono parole al vento".
Una filosofia chiara, dunque: pensare partita dopo partita, mantenere alta l'intensità dell'approccio e lasciare che sia il campo a emettere i verdetti. Il Novara si prepara già alla prossima sfida casalinga, forte di una vittoria che può rappresentare una svolta importante per il prosieguo della stagione, ma consapevole che ogni punto dovrà essere conquistato con la stessa determinazione mostrata sul campo della Triestina.