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Non c'è pace per il Trapani: deferiti Antonini e la dirigenza, classifica ancora in pericolo

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Trapani torna a dover fare i conti con la giustizia sportiva. La Procura Federale, agendo su segnalazione della Commissione indipendente incaricata di monitorare l'equilibrio economico e finanziario dei club professionistici, ha disposto il deferimento della società granata presso il Tribunale Federale Nazionale – Sezione disciplinare. Al centro del provvedimento vi è una complessa serie di inadempienze di carattere amministrativo che minacciano di pesare nuovamente sul cammino sportivo della squadra nel Girone C di Serie C.

Il provvedimento non colpisce soltanto il club come entità giuridica, ma coinvolge direttamente i suoi massimi rappresentanti. Sono stati infatti deferiti il presidente Valerio Antonini e i dirigenti Vito Giacalone e Andrea Oddo, i quali dovranno rispondere delle irregolarità emerse durante le verifiche.

Il nucleo delle contestazioni riguarda innanzitutto il mancato rispetto della scadenza dello scorso 16 dicembre 2025. Entro tale data, secondo l'accusa, la società avrebbe dovuto saldare gli emolumenti riferiti ai mesi di luglio e agosto 2025 spettanti a tesserati, dipendenti e collaboratori dell'area sportiva. Allo stesso modo, risulterebbero non versati gli incentivi all’esodo legati ad accordi regolarmente depositati. A ciò si aggiunge il capitolo relativo agli oneri fiscali e previdenziali: il club non avrebbe provveduto al pagamento della quarta e quinta tranche delle ritenute Irpef e dei contributi Inps (scadenze di agosto e settembre 2025), nonostante queste fossero già state oggetto di un verbale di contraddittorio con l’Agenzia delle Entrate di Trapani risalente allo scorso maggio.

L'indagine della Procura Federale ha inoltre sollevato dubbi sulle modalità di pagamento utilizzate per le mensilità di settembre e ottobre 2025. In questo caso, pur essendo stati effettuati i versamenti di stipendi, tasse e contributi, le operazioni sarebbero avvenute attraverso conti correnti non riconducibili a quello ufficiale intestato alla F.C. Trapani 1905 s.r.l., violando così le normative vigenti sulla tracciabilità dei flussi finanziari sportivi.

La posizione del Trapani appare particolarmente delicata in virtù dell’aggravante della recidiva. La società è chiamata a rispondere sia a titolo di responsabilità diretta che propria. Considerando che il club sta già scontando una penalizzazione di otto punti nel campionato in corso, l'eventualità di una nuova sanzione in classifica si fa estremamente concreta, rischiando di compromettere ulteriormente la situazione sportiva dei granata.


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