«Niente spese folli, dobbiamo salvare la società», Di Toro detta la nuova linea del Cerignola
In casa Audace Cerignola è tempo di riflessioni profonde e di pianificazione strategica. Il direttore sportivo Elio Di Toro, intervenuto ai microfoni di Antenna Sud, ha tracciato la rotta che il club gialloblù intende seguire in questa delicata sessione di mercato.
Le parole del dirigente non lasciano spazio a dubbi: la priorità assoluta è la sostenibilità economica unita alla salvaguardia del futuro della società, in un campionato di Serie C che si sta dimostrando più ostico che mai.
La strategia: sostenibilità e lungimiranza
Il DS ha voluto innanzitutto rassicurare l’ambiente, chiedendo unità e fiducia. Il progetto Cerignola non si ferma, ma si evolve verso una gestione più oculata. Secondo Di Toro, la responsabilità verso la piazza impone scelte mature per garantire longevità al club. «Credo che sia corretto unirsi perché il bene e la responsabilità verso quello che stiamo facendo è di valore assoluto, è giusto fare un percorso affinché questa società abbia un futuro», ha dichiarato il direttore, sottolineando come la stabilità societaria venga prima di ogni altra cosa.
Nonostante si prospettino cambiamenti, il dirigente ha chiarito che non ci sarà alcuno smantellamento tecnico. L'obiettivo è alleggerire il bilancio intervenendo su quei profili che hanno un peso economico rilevante, senza però disperdere il patrimonio tecnico della squadra. «Non disperderemo alcuni valori, non daremo via tutti», ha rassicurato Di Toro, spiegando che si cercheranno soluzioni d'uscita per chi ha un impatto oneroso sulle casse del club.
Spazio alla linea verde per la salvezza
Il nuovo corso del Cerignola passerà da un massiccio inserimento di giovani promesse. La linea guida dettata dalla proprietà è chiara: evitare investimenti fuori portata e puntare sulla freschezza atletica per centrare l'obiettivo minimo stagionale. Il direttore ha ribadito la necessità di restare con i piedi per terra, abbandonando sogni di gloria immediata in favore di una salvezza tranquilla. «Metteremo dentro dei giovani, senza fare spese folli perché l'input è quello di portare questa nave in porto con una salvezza in un campionato davvero difficile», ha ammesso con pragmatismo. Per Di Toro, non è il momento dei «voli pindarici», ma della concretezza.
Il caso Cuppone: aria di addio
Uno dei temi più caldi riguarda il futuro di Gigi Cuppone. Le dichiarazioni di Di Toro sembrano spingere l'attaccante verso una nuova destinazione. Il direttore sportivo ritiene infatti che per la crescita del calciatore sia necessario un cambio di scenario, verso piazze che possano garantirgli un ruolo da protagonista assoluto in contesti con traguardi differenti da quelli attuali del Cerignola. «Penso che Gigi per il suo percorso debba considerare di valutare di ritrovare altri stimoli in piazze dove sarebbe protagonista con ambizioni diverse», ha spiegato il DS, confermando che la separazione potrebbe essere la soluzione migliore per entrambe le parti.
Infine, Di Toro ha confermato la sua totale dedizione alla causa, accettando la sfida di traghettare la società verso un assetto più solido, anche se questo dovesse comportare decisioni impopolari. «Non mi tirerò indietro nemmeno in questa fase di valutazione che potrebbe portare un futuro diverso», ha concluso, sigillando un patto di trasparenza con la tifoseria.