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Niente Monza per le Rondinelle: il ricorso fallisce, Corini resta senza supporto

di Redazione Notiziario del Calcio

Le speranze dei sostenitori bresciani di seguire la squadra nell'ultima, decisiva trasferta stagionale si sono infrante contro la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale. Il TAR ha infatti rigettato ufficialmente l’istanza presentata dal Brescia club Vittorio Mero, che aveva tentato la via legale per contestare il provvedimento di divieto di trasferta in vista della sfida contro l'Inter U23.

Il ricorso, depositato d'urgenza nella giornata di ieri, mirava a ribaltare le restrizioni che impedivano ai tifosi delle Rondinelle di recarsi a Monza per assistere al match. Con questa sentenza, viene confermata la linea della fermezza adottata dalle autorità competenti, lasciando definitivamente orfani di tifo gli spalti dedicati agli ospiti per l'ultimo atto della stagione regolare.

La formazione guidata da Eugenio Corini dovrà dunque fare a meno del calore dei propri sostenitori in un momento sportivo particolarmente delicato. La gara di sabato sera, valida per la chiusura del campionato, rappresenta un passaggio fondamentale per gli obiettivi del club, che si troverà però a operare in un clima di solitudine forzata lontano dalle mura amiche.

Il verdetto del tribunale amministrativo pone fine a una breve ma intensa battaglia legale, sancendo l'impossibilità di vedere i vessilli bresciani nel settore ospite dell'impianto brianzolo. La delusione tra i membri del club Vittorio Mero e l'intera tifoseria organizzata è evidente, considerando quanto la piazza avrebbe voluto far sentire la propria vicinanza al gruppo in questo finale di annata.

Senza il sostegno del dodicesimo uomo in campo, la squadra bresciana dovrà trovare le motivazioni interne per affrontare l'ultima fatica di questa stagione regolare. Il provvedimento restrittivo, ora blindato dalla decisione del TAR, graverà sull'organizzazione logistica della sfida, obbligando i fan a seguire le sorti del Brescia esclusivamente attraverso i canali televisivi e digitali.

La sentenza di oggi ribadisce la complessità della gestione dell'ordine pubblico in occasione di incroci ritenuti sensibili dalle istituzioni. Mentre i calciatori si preparano tatticamente alla gara contro la compagine giovanile nerazzurra, l'ambiente bresciano deve metabolizzare un'assenza che peserà non poco sul morale, proprio quando la posta in gioco si fa più alta.


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