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Monopoli, mister Colombo: «Manca qualcosa davanti a livello numerico»

di Redazione Notiziario del Calcio

La vigilia del derby pugliese contro il Team Altamura si apre con un misto di pragmatismo e sottile ironia per il Monopoli. Mister Alberto Colombo, intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-partita, ha esordito facendo il punto su una lista di assenti piuttosto nutrita che costringerà lo staff tecnico a ridisegnare alcuni assetti fondamentali.

Oltre allo squalificato Piccinini, il tecnico dovrà fare a meno di pedine importanti come Bagatti, Vinciguerra e Freddy Greco. Quest'ultimo, in particolare, sembra destinato a saltare l'intero trittico di incontri ravvicinati a causa di un problema fisico accusato nella sfida contro il Latina.

Il tecnico biancoverde ha analizzato con estrema attenzione l'avversario di domani, una squadra che definisce «in grande salute» e capace di raccogliere ben dieci punti nelle ultime quattro uscite. Secondo Colombo, la vera forza dell'Altamura risiede nella capacità di non offrire punti di riferimento precisi, variando continuamente l'assetto difensivo e offensivo durante il match. «Sarà stimolante lavorare sull'avversario in fase di non possesso perché le loro rotazioni tendono ad attirare le pressioni per poi eluderle con rapidità», ha spiegato il mister, sottolineando come l'abilità della sua squadra dovrà risiedere nel leggere correttamente questi momenti per non farsi colpire.

Il focus tattico si è spostato inevitabilmente sulla posizione di Grande, l'elemento che più di tutti sembra preoccupare la retroguardia del Monopoli. Colombo lo ha descritto come un calciatore capace di «scombussolare gli equilibri degli avversari», muovendosi tra le linee ora come mezzala, ora come trequartista puro. Per arginare questa fluidità, il tecnico si aspetta una gara ad alti ritmi, dove le transizioni potrebbero fare la differenza. Non è esclusa una sfida «a scacchi» simile a quella vista contro il Cerignola, caratterizzata da lunghe fasi di studio e improvvise fiammate nate dalle riconquiste palla.

Non sono mancate le riflessioni sulla sessione di calciomercato appena conclusa, definita dal tecnico con una battuta carica di significato: «Era meglio se Chiricò fosse rimasto qui a Monopoli». Al di là dell'ironia sul mancato approdo del fantasista, Colombo ha voluto rimarcare la filosofia societaria del Gabbiano, ormai orientata a valorizzare talenti per proiettarli verso categorie superiori. Pur ammettendo che «a livello numerico manca qualcosa là davanti», l'allenatore ha espresso grande orgoglio per il lavoro svolto dallo staff e dalla società nel lanciare giocatori verso palcoscenici prestigiosi, citando i precedenti illustri di Arena e Borrelli.

La partenza di pedine come Imputato e Tirelli lascia spazio a nuove scommesse, tra cui l'ultimo arrivato Antoni. Sebbene il nuovo innesto abbia svolto un solo allenamento con il gruppo, Colombo lo ha già dichiarato utilizzabile, magari a partita in corso. Il tecnico ha poi lanciato un messaggio chiaro a chi è rimasto: «Chi ha giocato meno finora ha dimostrato di avere un grande potenziale, ora deve dimostrare di essere affidabile nel tempo». La difesa vedrà protagonista Bizzotto, chiamato a ricoprire il ruolo di centrale e a far valere il proprio spessore in un momento di emergenza numerica.

Per quanto riguarda le soluzioni alternative in mezzo al campo, l'assenza di Greco apre diversi scenari. Il mister sta valutando le opzioni Fedel, Scipioni o Schirone, cercando di bilanciare le necessità dell'undici iniziale con l'esigenza di mantenere ricambi validi in panchina per i momenti caldi della sfida. La missione è chiara: non lasciarsi abbattere dalle cessioni eccellenti ma trasformarle in opportunità di crescita per i giovani e per chi deve ancora consacrarsi definitivamente con la maglia del Monopoli.

In vista della trasferta allo stadio Tonino D'Angelo, il Monopoli si presenterà con 21 convocati, integrando il gruppo con i giovani Spanò e Castiglione. L'obiettivo dichiarato è quello di alzare l'asticella delle ambizioni, puntando al bottino pieno nonostante le difficoltà logistiche e numeriche. «Dobbiamo arrivare in determinate condizioni soprattutto psicologiche», ha concluso Colombo, ribadendo che la forza del Monopoli deve risiedere nella capacità di reagire collettivamente alle pressioni e ai cambiamenti forzati imposti dal mercato e dagli infortuni.


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