Monopoli, Colombo avverte: «Vinta la gara peggiore delle ultime tre, il calcio è strano»
Al termine della vittoriosa ma sofferta sfida interna contro il Sorrento, decisa da un unico gol, l'allenatore del Monopoli ha condiviso le sue riflessioni a caldo ai microfoni di Antenna Sud. Il tecnico Colombo ha esordito con una considerazione piuttosto schietta sulla natura imprevedibile di questo sport, notando come il risultato pieno sia arrivato proprio in una giornata non brillante dal punto di vista della fluidità di gioco.
Secondo l'allenatore, infatti, la prestazione odierna è stata paradossalmente inferiore rispetto alle precedenti uscite, dove però il campo non aveva reso giustizia agli sforzi dei suoi uomini. «Questa partita dimostra che il calcio è strano, perchè oggi abbiamo vinto la partita giocata peggio delle ultime tre», ha ammesso con onestà Colombo, sottolineando come in passato la sua squadra avesse raccolto meno di quanto seminato.
La gara si è rivelata una vera e propria battaglia agonistica su un terreno di gioco che non ha facilitato le giocate tecniche, costringendo i biancoverdi a una prova di grande sacrificio. Il Sorrento ha approcciato il match con determinazione, mettendo alle corde i padroni di casa specialmente nella prima frazione di gioco e obbligando la panchina a correre ai ripari con accorgimenti tattici immediati.
Per ovviare alla pressione avversaria, lo staff tecnico ha dovuto ridisegnare la squadra in corso d'opera: «Nelle ultime partite non meritavamo il risultato, oggi è stata una partita maschia giocata in un campo difficile e contro una squadra che all’inizio, soprattutto nel primo tempo, ci ha messo in difficoltà e noi abbiamo dovuto cambiare anche assetto passando al 4-3-1-2 per ovviare alle difficoltà», ha spiegato il mister.
Il vento è cambiato grazie agli episodi, che questa volta hanno sorriso al Monopoli, permettendo di sbloccare il punteggio e di gestire meglio la fase difensiva. Una volta passati in vantaggio, la conformazione del campo ha favorito un atteggiamento più guardingo, rendendo più agevole la chiusura degli spazi e il contenimento delle folate offensive del Sorrento, che comunque non si è mai arreso.
Oltre al cinismo in attacco, è stata fondamentale la prestazione del pacchetto arretrato e, in particolare, un intervento prodigioso dell'estremo difensore che ha letteralmente blindato il risultato. «Poi gli episodi ci hanno aiutato e dal gol è stato più semplice, perchè in un campo del genere è più facile chiudere gli spazi e devo ringraziare Albertazzi per il miracolo che ha fatto», ha dichiarato con gratitudine Colombo verso il suo portiere.
Nonostante il successo, l'allenatore ha voluto rendere merito alla qualità della compagine costiera, che ha venduto cara la pelle fino all'ultimo secondo. «Faccio i complimenti agli avversari ma abbiamo vinto una partita assolutamente complicata e giocata con il cuore», ha aggiunto, mettendo in risalto il carattere mostrato dai suoi ragazzi in un contesto di alta tensione agonistica.
Inevitabile, poi, uno sguardo alla classifica e alla quota salvezza, che con i tre punti odierni sembra ormai a un passo. Tuttavia, Colombo preferisce mantenere i piedi ben saldi a terra, evitando calcoli prematuri che potrebbero distogliere l'attenzione del gruppo dal lavoro quotidiano, specialmente in attesa che si completi il quadro dei risultati degli altri campi.
«Non so se 40 punti bastano perchè dipenderà dai risultati di stasera, ma anche se non fosse sufficiente manca pochissimo», ha commentato il tecnico, che però rifiuta categoricamente l'idea di considerare il resto del campionato come un semplice proforma o un contenuto aggiuntivo privo di reali stimoli agonistici per i suoi calciatori.
Per l'allenatore del Monopoli, infatti, la squadra possiede ancora ampi margini di miglioramento e non deve accontentarsi del minimo sindacale. «Dire quello che viene è un di più non è un messaggio che deve essere dato alla squadra, perchè la squadra ha delle potenzialità ancora inespresse e noi ci siamo posti come regola quello di fare sempre di più nonostante l’obiettivo salvezza sia molto vicino», ha ribadito con forza.
L'obiettivo finale, al di là dei punti in classifica, resta quello di costruire una mentalità solida e ambiziosa che possa durare nel tempo. Ogni partita deve essere vissuta come un'opportunità per alzare l'asticella e non come un semplice obbligo burocratico. «Questo perchè vogliamo dare una mentalità vincente alla squadra», ha concluso Colombo, fissando già i prossimi traguardi per il finale di stagione.