Moncini, addio Bari? La clausola che apre le porte alla Serie B
La retrocessione del Bari in Serie C, consumata nei playout contro il SüdTirol, ha lasciato macerie tecniche e societarie su cui ora il club pugliese è chiamato a ricostruire. In un'annata da dimenticare, pochissimi giocatori hanno mantenuto un livello accettabile di rendimento. Gabriele Moncini è stato uno di questi.
L'attaccante classe 1996 ha chiuso la stagione con undici reti in trentanove presenze di campionato, numeri che lo collocano tra i profili più affidabili dell'intera rosa biancorossa nonostante il collasso collettivo della squadra. Un contributo che non è bastato a evitare il baratro, ma che ha comunque acceso i riflettori su di lui in vista del mercato estivo.
Il club vorrebbe ripartire proprio da Moncini come punto fermo del progetto di risalita verso la Serie B. L'ex Brescia è ancora sotto contratto per un'altra stagione e rappresenterebbe una delle poche certezze tecniche disponibili nella fase di ricostruzione. Tuttavia, la sua permanenza è ben lontana dall'essere garantita.
Nel contratto dell'attaccante sarebbe presente una clausola che gli consentirebbe di svincolarsi a titolo gratuito in caso di retrocessione in Serie C: una condizione che, con la caduta ai playout, si è puntualmente verificata. Questa clausola trasforma Moncini in uno dei profili più appetibili del prossimo mercato, un attaccante con esperienza consolidata in cadetteria disponibile a parametro zero.
Non a caso, nelle ultime settimane si sarebbero già registrati un paio di sondaggi esplorativi da parte di club interessati, con la sensazione che il centravanti possa essere tentato di continuare la propria carriera in Serie B anziché affrontare le difficoltà di un campionato di terza serie.
La parola passa ora a Moncini. Il calciatore è chiamato a decidere se abbracciare il progetto di rinascita del Bari, condividendone sacrifici e ambizioni, oppure sfruttare la finestra contrattuale per intraprendere una nuova avventura altrove. Una risposta potrebbe arrivare già nelle prossime settimane, in un senso o nell'altro.
Nel frattempo, il rischio concreto per la società pugliese è quello di perdere uno dei pochi elementi dotati di reale valore di mercato senza ricevere alcun indennizzo economico. Un'ulteriore beffa per un club che dovrà affrontare una profonda ristrutturazione, e che si trova ora a fare i conti non soltanto con la caduta sportiva, ma anche con la possibile emorragia di quei pochi giocatori rimasti in grado di fare la differenza.