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«Mio nonno sarebbe orgoglioso di vedere quello che sta accadendo»: il ricordo speciale di Matteo Patti dopo la conquista della B

di Redazione Notiziario del Calcio

La gioia per il salto di categoria dell’Ascoli in Serie B ha trovato voce anche nelle riflessioni di Matteo Patti, che nel corso della conferenza stampa ha voluto sottolineare l’importanza fondamentale di ogni singolo membro della rosa nel raggiungimento di questo prestigioso traguardo sportivo.

«Siamo felicissimi dei ragazzi, dovrei citarli tutti. Penso a Ndoj che ci ha permesso di pareggiare a Pesaro, Oviszach ha segnato il gol decisivo con il Catania. Rizzo si è fatto sempre trovare pronto. Anche Barosi ieri ha avuto modo di tirare su il morale al gruppo. Tutti sono stati partecipi e determinanti in questa cavalcata fantastica».

Il dirigente ha poi esteso il proprio pensiero verso coloro che hanno sostenuto l’intero progetto nel corso dei mesi, riconoscendo il merito delle componenti che hanno permesso alla squadra di arrivare fino in fondo con successo.

«E' tutto l'anno che ringrazio tifosi, presidente e mister».

Infine, Patti ha rivolto uno sguardo più intimo alla propria sfera privata, legando il successo professionale agli affetti più cari e al ricordo di chi ha segnato profondamente il suo percorso di vita personale.

«Ringrazio mia moglie e miei bambini, non ci sto mai a casa. Anche mio nonno che non c'è più da tempo ma sarebbe orgoglioso di vedere quello che sta accadendo».


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