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Migliardi si prende la Dolomiti Bellunesi: «Un gruppo sano e forte, vogliamo raggiungere il nostro obiettivo il prima possibile»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il mercato di riparazione invernale rappresenta spesso un’incognita per molte società calcistiche, divise tra la necessità di tappare falle improvvise e la speranza di trovare il tassello mancante per il salto di qualità. Nel caso della Dolomiti Bellunesi, l’acquisto di Francesco Migliardi sembra aver saltato a piè pari la fase dell’incertezza per trasformarsi immediatamente in una solida realtà. Giunto in Veneto proprio sul calar del sipario della sessione di trasferimenti tra gennaio e febbraio, il laterale mancino di origini genovesi ha saputo trasformare il suo arrivo in punta di piedi in una presenza costante e imprescindibile per lo scacchiere tattico della squadra.

I dati relativi al suo impiego sono emblematici e non lasciano spazio a interpretazioni: l'ex calciatore del Pontedera è stato schierato nell'undici di partenza in sei delle ultime sette sfide disputate, restando sul terreno di gioco per quasi la totalità del tempo utile, con una percentuale di impiego che sfiora l'87 per cento. Questa centralità nel progetto tecnico testimonia quanto il giocatore si sia integrato rapidamente nei meccanismi di gioco della formazione dolomitica, diventando un punto fermo della corsia sinistra in un lasso di tempo estremamente ridotto, senza risentire del cambio di maglia o di categoria.

Lo stesso Francesco Migliardi, analizzando il suo primo periodo in questa nuova avventura professionale, ha voluto sottolineare come l'accoglienza dello spogliatoio sia stata fondamentale per il suo rendimento individuale. «Arrivato nell’ultimo giorno di mercato, ho cercato fin da subito di farmi trovare pronto e di essere utile alla squadra» ha dichiarato l'esterno, mettendo in luce la solidità umana e tecnica del gruppo trovato al suo arrivo. Secondo il difensore, il clima sano e collaborativo creato dai compagni ha facilitato un inserimento che oggi gli permette di godere di quella stabilità di prestazioni che rappresentava il suo obiettivo primario.

Il percorso personale di Migliardi si sta intrecciando armoniosamente con l’andamento collettivo della compagine bellunese, che ha saputo reagire con fermezza a un periodo di appannamento. Dopo una striscia negativa di quattro sconfitte consecutive, la squadra ha infatti ritrovato la bussola, collezionando due successi pesanti che hanno riportato il sereno e rinnovato l'entusiasmo tra i tifosi e gli addetti ai lavori. Questa inversione di tendenza è frutto di una reazione caratteriale che il giocatore attribuisce alla voglia di riscatto di tutto l'organico, capace di non abbattersi dopo i momenti complessi seguiti al buon pareggio ottenuto a Vicenza.

«Dopo l’ottimo pareggio di Vicenza, abbiamo attraversato un momento negativo dal quale siamo stati bravi a uscire» ha proseguito il calciatore genovese, citando espressamente le vittorie ottenute nella trasferta di Trieste e nel recente impegno casalingo contro l’Ospitaletto Franciacorta come prove di maturità. Questi sei punti hanno permesso alla Dolomiti Bellunesi di guardare con occhi diversi alla classifica e di prepararsi con la giusta carica psicologica a uno degli appuntamenti più prestigiosi e complicati dell'intera stagione, ovvero la trasferta in uno stadio storico come il Tombolato.

Domenica 15 marzo, con fischio d'inizio fissato per le ore 17.30, la squadra guidata da Andrea Bonatti è infatti attesa dalla sfida contro il Cittadella, formazione che occupa attualmente la sesta posizione nel campionato di Serie C Sky Wifi. Si tratta di un impegno di altissimo profilo, considerando che l'avversario solo un anno fa militava nel torneo cadetto e vanta una struttura e una rosa di primissimo ordine per la categoria. Migliardi è consapevole del valore della compagine granata e della difficoltà che attende i suoi compagni nel tentativo di strappare un risultato positivo in un campo così ostico.

«Ci aspetta una partita dal coefficiente di difficoltà molto elevato» ha concluso l'esterno sinistro, richiamando tutti alla massima concentrazione per la sfida di domenica. Secondo il calciatore, per uscire indenni dal confronto con il Cittadella e proseguire nel cammino verso il traguardo stagionale, la Dolomiti Bellunesi non potrà permettersi distrazioni o cali di tensione. Sarà necessario mettere in campo una prestazione di assoluto livello, portando al limite le proprie capacità fisiche e mentali per riuscire a strappare punti preziosi che avvicinerebbero sensibilmente la società al raggiungimento del proprio scopo finale.


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