.

«Miceli e Viteritti? Ognuno coltiva i propri interessi, ma certe regole vanno cambiate», lo sfogo di Colombo dopo il successo del Monopoli

di Redazione Notiziario del Calcio

La vittoria di misura ottenuta contro il Siracusa porta con sé molto più dei tre punti per il Monopoli, come emerge dalle parole cariche di significato espresse da Alberto Colombo nel post-gara. Il tecnico biancoverde, intervenuto ai microfoni di Canale7, ha messo in luce la straordinaria capacità di resilienza dei suoi uomini, capaci di isolarsi dalle turbolenze esterne che hanno preceduto il fischio d'inizio. La notizia del forfait di Miceli, arrivata in modo improvviso proprio nelle ore antecedenti al match, avrebbe potuto rappresentare un colpo durissimo per la tenuta psicologica dello spogliatoio. Invece, il gruppo ha reagito con una compattezza esemplare, trasformando l'imprevisto in una spinta motivazionale supplementare per superare un avversario di spessore.

Secondo l'analisi dell'allenatore, il successo per 1-0 è il giusto premio per una prestazione condotta con intelligenza e determinazione ferrea. “La notizia dell'assenza di Miceli poteva destabilizzare l'intero gruppo perché è arrivata a ridosso della gara ed è stata inaspettata, anche se comprensibile per il ragazzo. La squadra ha risposto alla grande, ha fatto una buonissima partita e ha meritato il risultato pieno. Abbiamo preso a picconate questo incontro sotto il profilo mentale. Il rigore sbagliato poteva condizionare, così come le occasioni di Fall e Tirelli avrebbero potuto dare uno slancio ancora superiore. La partita non si stava mettendo su binari semplici, ma i miei giocatori ci hanno sempre creduto e questo successo è meritatissimo”, ha spiegato Colombo, sottolineando come la forza d'animo abbia prevalso anche sugli episodi potenzialmente negativi, come l'errore dal dischetto o le chance sprecate per chiudere i conti in anticipo.

Un plauso particolare è stato rivolto alla prova collettiva, con una menzione speciale per la fase difensiva, apparsa solida nonostante le assenze e la necessità di schierare una retroguardia mai vista prima in questa stagione. Colombo ha voluto elogiare lo spirito di sacrificio di ogni singolo interprete, soffermandosi poi su alcune individualità che hanno brillato nel corso dei novanta minuti. “Battocchio ha fatto una grandissima partita, come gli altri compagni. Nei momenti di difficoltà andrebbe elogiata tutta la squadra. La linea difensiva, che era inedita, ha fatto un'ottima gara: in una situazione difficile a livello mentale, il Monopoli si è comportato alla grande. Abbiamo sfruttato tatticamente l'idea di gioco degli avversari e le caratteristiche dei nostri giocatori per l'attacco dello spazio. Nella ripresa il Siracusa ha trovato gli antidoti, cambiando le uscire e lavorando con Limonelli su Battocchio: su questo abbiamo fatto un po' più fatica, ma abbiamo cercato di non mollare fino alla fine”, ha proseguito il mister, analizzando anche l'evoluzione tattica della sfida.

Oltre al campo, però, l'attenzione si è spostata inevitabilmente sulla gestione dei casi legati a Miceli e Viteritti, situazioni che hanno messo a dura prova la serenità del tecnico. Colombo, pur non entrando nel merito delle scelte personali dei calciatori, ha lanciato un monito al sistema calcio e alle attuali normative del mercato, che rischiano di danneggiare il lavoro degli allenatori e delle società in momenti cruciali del campionato. “Miceli e Viteritti? Sarebbe estremamente facile andargli contro perché ci hanno creato delle problematiche, ma ognuno coltiva i propri interessi come vuole. Credo si debbano rivedere queste regole, oggi subiamo noi queste cose ma sarà capitato anche ad altri colleghi di altre categorie. Bisogna trovare un modo perché non succedano queste cose, o un mercato più corto o un mercato che si blocca nei fine settimana. Abbiamo affrontato questa partita con delle difficoltà”, ha dichiarato con estrema sincerità, auspicando una riforma che possa garantire maggiore stabilità alle rose durante gli impegni ufficiali.

Lo sguardo, infine, si sposta già verso l'orizzonte, dove si profila l'impegnativa trasferta contro il Catania. Una gara che il Monopoli intende affrontare con la stessa dignità e lo stesso spirito battagliero mostrati finora, indipendentemente dal blasone dell'avversario. Il tecnico spera di regalare un'altra soddisfazione ai propri sostenitori, puntando sulla ritrovata libertà psicologica del gruppo. “Spero che si possa fare una prestazione che, al di là del risultato che ne uscirà, soddisfi chi verrà a vederci. Abbiamo dimostrato in più partite di onorare la maglia, subendo magari anche un passivo pesante. La squadra avrà più libertà mentale, anche se c'è sempre qualcosa da perdere”, ha chiosato Colombo, pronto a preparare un'altra battaglia su un campo storico e complicato come quello etneo.


Altre notizie
PUBBLICITÀ