«Mi cercavano in tanti, ma volevo solo il Grifo», Nepi infiamma la piazza di Perugia
Il Perugia accoglie ufficialmente Alessio Nepi. Il nuovo rinforzo per il reparto avanzato del Grifo si è presentato alla stampa e alla città, accompagnato dalle parole del direttore generale Borras, che ha voluto sottolineare la determinazione ferrea del calciatore nel voler sposare la causa biancorossa nonostante la forte concorrenza di altri club.
L'introduzione della conferenza è stata affidata proprio al dg Borras, il quale ha espresso profonda gratitudine verso l'attaccante per la scelta fatta: «Un grande ringraziamento ad Alessio per la voglia che ha dimostrato di venire a vestire la maglia del Grifo quando lo cercavano tante squadre». Il dirigente ha poi colto l'occasione per ringraziare l'intera area tecnica, citando Alberto Marino, Walter Novellino e Riccardo Gaucci, con un plauso particolare a quest'ultimo per l'impegno profuso nella trattativa: «In questo momento avere conseguito l’arrivo di Alessio non era facile e devo ringraziare Riccardo per il lavoro che sta facendo».
Visibilmente entusiasta della nuova avventura, Nepi ha preso la parola confermando come Perugia rappresenti per lui una tappa fondamentale della carriera. «Sono molto contento di essere qui – ha dichiarato l'attaccante – appena mi ha chiamato il direttore non ci ho pensato due volte, ho fatto uno sforzo importante ma per una piazza così importante mi ritengo fortunato e sono molto contento di poter indossare questa maglia». Una decisione presa d'istinto e di cuore, dettata dal blasone di un club che esercita sempre un grande fascino sui giocatori.
Analizzando il proprio profilo tecnico e l'approccio che avrà sul rettangolo verde, Nepi ha delineato i tratti distintivi del suo gioco, promettendo battaglia e abnegazione. «Sono un attaccante che si sacrifica e si mette a disposizione della squadra», ha spiegato descrivendo le proprie caratteristiche. Non solo un finalizzatore, dunque, ma un elemento capace di lavorare per il collettivo: «Cercherò di mettere tutto me stesso per squadra e società e per il direttore che mi ha voluto fortemente. Mi piace attaccare lo spazio e la porta, vivo per il gol ma mi piace anche dare una mano ai compagni».