Mano pesante del Viminale: tifosi del Novara banditi dalle trasferte fino a fine campionato
La decisione è arrivata come un fulmine a ciel sereno, ma con la forza di un provvedimento destinato a segnare il finale di stagione del club azzurro. Il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha firmato il decreto che impone lo stop totale alle trasferte per la tifoseria del Novara, una misura drastica che scaturisce dai disordini avvenuti recentemente.
Il fulcro della vicenda risiede nei gravi episodi registrati in occasione dell'attesissimo derby contro la Pro Vercelli. In quell'occasione, circa centocinquanta sostenitori novaresi si sono resi protagonisti di atti vandalici che hanno messo a ferro e fuoco la città piemontese prima dell'inizio della gara, spingendo le autorità a una riflessione profonda sulla sicurezza.
Le conseguenze di quegli scontri e dei danneggiamenti rilevati a Vercelli sono ora state formalizzate con un provvedimento che non lascia spazio a interpretazioni. Per i supporters del Novara non sarà più possibile accedere ai settori ospiti per tutte le partite rimanenti della stagione regolare, privando la squadra del proprio sostegno fuori casa.
Si tratta di una sanzione di ampio respiro temporale, che coprirà le ultime sette sfide di campionato ancora in calendario. Una stangata che colpisce il cuore pulsante del tifo organizzato, proprio nel momento in cui la stagione entra nella sua fase più calda e decisiva per il piazzamento finale della compagine azzurra.
È opportuno sottolineare che il divieto riguarda specificamente la "regular season". Resta infatti un'incognita, almeno per il momento, su quello che potrebbe accadere nel caso in cui la squadra dovesse centrare l'obiettivo dei playoff, sebbene la severità del provvedimento lasci presagire un monitoraggio costante da parte dell'Osservatorio.
Il pugno di ferro istituzionale mira a mandare un segnale inequivocabile contro ogni forma di violenza e vandalismo legata alle manifestazioni sportive. La chiusura dei settori ospiti rappresenta una delle punizioni più dure previste dall'ordinamento attuale, inflitta per garantire la pubblica incolumità dopo i fatti di Vercelli.
Per il Novara Calcio si prospetta dunque un cammino in solitaria lontano dalle mura amiche. La squadra dovrà trovare la forza di fare punti su campi ostili senza poter contare sul calore dei propri sostenitori, che pagano a caro prezzo le intemperanze di una minoranza che ha trasformato una giornata di sport in un problema di ordine pubblico.
Le prossime settimane diranno quanto questa assenza peserà sul rendimento dei calciatori, mentre la società dovrà fare i conti con un danno d'immagine e di supporto non indifferente, figlio di una domenica di follia che il Ministro Piantedosi ha deciso di sanzionare con la massima severità consentita.