Maiuri dopo lo stop del Cerignola: «Non siamo ancora all'altezza di fare qualcosa di importante»
La sconfitta rimediata contro l'Atalanta Under 23 ha lasciato una scia di amarezza e nervosismo in casa Cerignola, come confermato dalle parole durissime rilasciate dal tecnico Enzo Maiuri al termine della sfida.
L'allenatore non ha cercato scuse per il 3-2 finale, puntando il dito con decisione contro le disattenzioni fatali che hanno condizionato l'andamento del match proprio nel momento di massima spinta.
Secondo la lettura del mister, la squadra ha pagato a caro prezzo una serie di leggerezze che hanno vanificato la rimonta compiuta, portando a una battuta d'arresto che brucia particolarmente per come è maturata.
«Abbiamo commesso degli errori. L’abbiamo persa nel nostro migliore momento. Dopo il 2-2 noi cercavamo di spingere per trovare il gol vittoria», ha dichiarato con amarezza il timoniere della formazione pugliese.
L'analisi di Maiuri si è spostata subito sulla necessità di una riflessione profonda all'interno dello spogliatoio, sottolineando come la gestione di certe fasi della gara debba necessariamente cambiare per il futuro.
Il tecnico ha espresso tutto il suo disappunto per l'atteggiamento mostrato in campo, usando termini forti per descrivere la frustrazione nel veder sfumare un risultato positivo a causa di regali evitabili.
«Dobbiamo un attimo pensare su ciò che potevamo fare meglio. Abbiamo fatto di tutto per perdere e questa cosa mi fa davvero incazzare», ha proseguito l'allenatore visibilmente contrariato dalla prestazione.
Il rammarico è legato soprattutto all'incapacità di mantenere l'equilibrio iniziale, subendo il doppio svantaggio in una fase di sostanziale parità e poi concedendo il tris agli avversari quando l'inerzia sembrava cambiata.
«Andare sotto 2-0 quando c’era equilibrio e andare a regalare il 3-2 a loro mi fa arrabbiare», ha ribadito Maiuri, evidenziando una carenza di cinismo e maturità che al momento blocca le ambizioni del club.
Il tecnico non ha risparmiato critiche nemmeno verso se stesso, ammettendo che il processo di crescita deve coinvolgere tutto l'ambiente se si vuole davvero ambire a traguardi di rilievo in questa stagione.
«Purtroppo non siamo ancora all’altezza di fare qualcosa di importante insieme. Io in primis devo crescere per dare una mentalità vincente a questa squadra», è stata l'onesta ammissione del mister.
Nonostante lo stop che interrompe la striscia di risultati utili, l'obiettivo dichiarato rimane quello di tornare subito a fare punti per riprendere la marcia e non perdere il contatto con le zone nobili della classifica.
«Noi abbiamo l’obbligo di fare più punti possibili per continuare una striscia positiva che oggi si è interrotta», ha ricordato Maiuri, spostando poi l'attenzione sui meriti tecnici della compagine bergamasca.
Pur riconoscendo il valore dei giovani nerazzurri, il tecnico del Cerignola ha preferito concentrarsi sulle lacune dei propri giocatori piuttosto che esaltare eccessivamente le doti dell'avversario incontrato.
«L’Atalanta è una squadra di grande qualità. Hanno tutti i numeri per fare qualcosa di buono. A me però interessa il Cerignola che deve capire che non si possono fare dei regali», ha spiegato con fermezza.
La lezione che la squadra deve apprendere da questa trasferta è legata alla gestione dei momenti chiave, dove la differenza tra una squadra ambiziosa e una mediocre risiede proprio nella capacità di non concedere nulla.
Maiuri ha concluso il suo intervento con un monito chiaro: per sognare in grande non sono ammessi cali di tensione come quelli visti contro l'Under 23 atalantina, che hanno di fatto consegnato i tre punti ai padroni di casa.
«Se vogliamo essere ambiziosi non possiamo regalare la partita come abbiamo fatto oggi», ha sentenziato l'allenatore, richiamando tutti all'ordine in vista dei prossimi impegni di campionato.