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Lumezzane, Troise non ha dubbi: «Contro l'Union Brescia servirà la bava alla bocca, sono fortissimi»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Lumezzane si appresta a vivere uno dei momenti più intensi della stagione, con il tecnico Emanuele Troise che ha analizzato la situazione del girone in vista del big match contro l'Union Brescia. L'allenatore ha voluto focalizzare l'attenzione esclusivamente sulle potenzialità dei suoi ragazzi, ignorando le dinamiche che stanno riscrivendo la lotta per gli spareggi promozione, pur riconoscendo l'importanza dei punti conquistati nell'ultima uscita esterna.

«Nella corsa per accedere ai playoff si è registrato nuovamente il ritorno dell'Inter Under 23 grazie al loro recente successo, ma il nostro dovere è quello di concentrarci solo ed esclusivamente sul cammino che stiamo percorrendo. La vittoria ottenuta sul campo del Novara ci ha sicuramente permesso di compiere un passo avanti e di guardare con ottimismo al futuro, tuttavia siamo perfettamente consci di quanto la graduatoria sia corta anche nelle posizioni che ci seguono».

Il prossimo ostacolo rappresenta un test di maturità per la formazione bresciana, chiamata a fronteggiare una delle corazzate del campionato. Troise ha espresso grande rispetto per l'avversario di sabato, sottolineando come la posizione in classifica dell'Union Brescia sia il frutto di una qualità oggettiva dell'organico e di un momento di forma che li rende particolarmente pericolosi in questa fase del torneo.

«Siamo consapevoli del valore della squadra che ci farà visita sabato; d'altronde l'Union Brescia non occupa la seconda piazza per pura casualità. Dispongono di un gruppo di giocatori di assoluto rilievo e i punti che hanno conquistato finora sono meritati, considerando anche che stanno attraversando un periodo di forma eccellente. Detto questo, non vediamo l'ora di scendere in campo; abbiamo curato ogni dettaglio come al solito, ma con quell'entusiasmo che deriva dal successo di venerdì scorso».

L'equilibrio mentale sarà l'ingrediente fondamentale per affrontare i novanta minuti del Mapei Stadium, evitando che la fiducia si trasformi in un pericoloso senso di superiorità. L'allenatore ha ribadito la necessità di mantenere un profilo basso, ricordando i sacrifici necessari per arrivare fino a questo punto e chiedendo alla squadra di gettare il cuore oltre l'ostacolo per superare una sfida che si preannuncia durissima.

«Dobbiamo assolutamente evitare che l'ottimismo sfoci nella presunzione. È necessario restare con i piedi ben saldi a terra, ricordandoci che ogni nostro risultato è stato il frutto di sudore e fatica immensa. Anche sabato ci attende un confronto dove saremo obbligati a dare fondo a tutte le energie fisiche e mentali che abbiamo in corpo. Sarà una battaglia e non possiamo permetterci di risparmiarci».

Guardando al percorso fatto finora, il tecnico ha voluto tributare un ringraziamento pubblico ai suoi calciatori per la resilienza dimostrata nei momenti di crisi. La capacità del gruppo di reagire alle avversità ha permesso al Lumezzane di presentarsi al rush finale in una posizione privilegiata, frutto di un lavoro psicologico costante che ha forgiato l'identità della squadra.

«Non smetterò mai di ribadire quanto io sia fiero di questo gruppo di ragazzi. Il nostro è stato un viaggio caratterizzato da cadute e situazioni psicologiche molto complesse da gestire, all'interno di un campionato che non ti concede pause e dove l'equilibrio regna sovrano in ogni singola partita. Arrivare a sole tre giornate dalla conclusione in questa condizione di classifica è per me un motivo di vanto enorme nei loro confronti».

La chiusura di Troise è un monito a non abbassare la guardia proprio ora che il traguardo è vicino. L'ambizione deve restare il motore trainante della squadra, trasformando la consapevolezza dei propri mezzi in una spinta costante verso l'obiettivo finale, senza concedere spazio a cali di tensione che potrebbero vanificare quanto di buono costruito negli scorsi mesi.

«I ragazzi hanno compreso perfettamente la mentalità su cui abbiamo insistito fin dal primo giorno di lavoro. Siamo estremamente ambiziosi perché sappiamo bene quale sia il valore della posta in palio in questo finale di stagione. Proprio per questa ragione, questo non è assolutamente il momento ideale per rilassarsi o per pensare di aver già concluso il nostro compito».


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