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Livorno, la corsa salvezza si complica: il margine di sicurezza si assottiglia

di Francesco Vigliotti

Il Livorno si trova a fare i conti con un improvviso cambio di prospettive. Nel giro di un mese, la formazione amaranto ha visto mutare radicalmente il proprio orizzonte stagionale, passando dalla sicurezza di un piazzamento play-off all'incertezza legata alla permanenza nella categoria. La sconfitta per 3-1 subita sul campo della Torres ha accentuato le preoccupazioni in un finale di stagione che si preannuncia più insidioso del previsto.

La classifica, pur mantenendo il Livorno all'undicesimo posto, racconta una storia di margini che si assottigliano progressivamente. Quel vantaggio costruito con fatica nelle settimane precedenti sta lentamente svanendo, lasciando spazio a scenari meno confortanti. Al di là del terzetto formato da Pontedera, Bra e Sambenedettese, rispettivamente ferme a quota 20, 27 e 30 punti, il resto della zona calda della graduatoria presenta distanze preoccupantemente ridotte.

La Torres, proprio grazie al successo ottenuto contro gli amaranto, ha raggiunto i 34 punti, alla pari con il Carpi. Appena un punto sopra, a quota 35, si posiziona il Perugia, mentre il Forlì insegue a 36. A completare il quadro, il Guidonia Montecelio si trova esattamente a pari merito con il Livorno. Una situazione che, sebbene non criticamente drammatica, evidenzia come la lotta per evitare l'ultimo posto valido per i play-out si stia trasformando in una battaglia ben più complessa di quanto si potesse immaginare poche settimane fa.

Il calendario non aiuta. Le prossime due giornate presentano ostacoli tutt'altro che agevoli per la compagine labronica. Venerdì 3 aprile, con fischio d'inizio alle 20.30, lo stadio Picchi ospiterà il Gubbio, formazione che occupa l'ottava posizione con 43 punti all'attivo. Non si tratta certamente di un avversario imbattibile, ma la loro esperienza consolidata in Serie C e il momento delicato attraversato dal Livorno rendono l'esito della sfida tutt'altro che scontato.

L'appuntamento successivo si prospetta ancora più impegnativo. Il 12 aprile, alle ore 17.30, gli amaranto saranno chiamati a una trasferta particolarmente proibitiva allo stadio Città di Arezzo, dove ad attenderli ci sarà nientemeno che la capolista del girone. Un impegno che, sulla carta, rappresenta uno degli scogli più ardui dell'intera stagione.

Il calendario si chiuderà il 26 aprile con l'ultima gara stagionale, ancora una volta lontano dalle mura amiche, sul campo dell'Ettore Mannucci di Pontedera. Una sequenza di impegni che rende la partita di venerdì contro il Gubbio un crocevia fondamentale per le sorti della squadra.

Per mister Venturato e i suoi giocatori, l'appuntamento casalingo contro gli umbri assume un peso specifico notevole. Una terza sconfitta consecutiva aggraverebbe ulteriormente la posizione della squadra, costringendola ad affrontare la difficilissima trasferta di Arezzo con una pressione insostenibile. Una prospettiva che nessuno in casa amaranto desidera contemplare.

Il momento richiede una reazione immediata. La fase di analisi e riflessione dopo la debacle di Sassari deve necessariamente concludersi, lasciando spazio alla determinazione e alla concentrazione necessarie per invertire una tendenza che rischia di compromettere un'intera annata. La squadra ha dimostrato in passato di possedere le qualità per competere a questo livello; ora serve ritrovare quelle certezze che sembravano acquisite e che nelle ultime settimane sono improvvisamente svanite.

Il Livorno si trova dunque a un bivio. Da un lato, la possibilità di risollevare immediatamente la situazione con una vittoria casalinga che riconsegnerebbe serenità e fiducia all'ambiente. Dall'altro, il rischio concreto di sprofondare in una spirale negativa che renderebbe gli ultimi appuntamenti stagionali un vero e proprio calvario. La risposta della squadra, attesa venerdì sera al Picchi, dirà molto sul carattere di questo gruppo e sulla capacità di reagire nei momenti di difficoltà.


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