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Livorno, Esciua esce allo scoperto: «Entro fine mese la fumata bianca per il nuovo allenatore»

di Redazione Notiziario del Calcio

L'annuale cena conviviale del Club Amaranto "Mario Magnozzi" si è trasformata in un'importante occasione per fare il punto sul futuro del Livorno, mettendo allo stesso tavolo il presidente Joel Esciua e il sindaco Luca Salvetti. Tra battute e prospettive future, il clima di distensione ha permesso di affrontare i temi caldi della programmazione sportiva, a partire dalla guida tecnica.

Proprio sulla panchina si è concentrata l'attenzione del patron, che ha voluto rassicurare la piazza sulle tempistiche della scelta: «Entro fine mese ci sarà la fumata bianca per il nuovo allenatore, siamo in anticipo rispetto all’anno scorso. Vorrei ripartire da un tecnico importante e costruire una rosa con giovani bravi e giocatori esperti».

Le ambizioni per la prossima stagione non mancano, con l'obiettivo dichiarato di competere con realtà di alto lignaggio: «Proveremo a stare davanti e magari battere squadre come Spezia o Ascoli», ha rilanciato Esciua, sottolineando la volontà di recitare un ruolo da protagonista assoluto nel prossimo campionato.

Durante la serata, il sindaco Salvetti ha dato vita a un siparietto scherzoso, invitando il presidente a blindare immediatamente i due attaccanti simbolo, Federico Dionisi e Samuel Di Carmine: «Prendi un tovagliolo e fai firmare subito Dionisi e Di Carmine. Incendieresti la piazza», ha esclamato il primo cittadino, scatenando gli applausi dei presenti.

Esciua ha risposto con il sorriso, preferendo però mantenere la calma strategica, pur riconoscendo il valore immenso della coppia d'attacco: «Servono giocatori straordinari e Dionisi e Di Carmine lo sono. Non è scontato prendere due attaccanti con centinaia di gol tra Serie A, B e C e vederli diventare una coppia da venti reti in stagione».

Il presidente ha poi rivendicato il percorso compiuto dalla società dalla sua gestione, ricordando il salto di categoria avvenuto in tempi brevi: «Quando sono arrivato, dissi che avrei fatto vedere cose mai viste. Abbiamo anche vinto un campionato a marzo, uno scudetto dilettanti e soprattutto aperto un centro sportivo nonostante mille difficoltà».

La filosofia del club per il futuro dovrà poggiare su basi economicamente sostenibili, senza però rinunciare alla componente emotiva: «Noi abbiamo bisogno di poter sognare. Nel calcio non c’è la certezza di raggiungere un obiettivo, ma per creare entusiasmo serve un sogno. E il presidente può lavorare per regalarlo».

L'evento si è concluso con la premiazione dei due bomber, che hanno ribadito il loro forte legame con la città e la maglia amaranto. La serata ha restituito l'immagine di una comunità pronta a ritrovare l'entusiasmo perduto, con la speranza che le promesse fatte a tavola si traducano presto in realtà sul campo.


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