Lecco, l’appello di Valente: «Non possiamo aspettarci che i 2007 risolvano tutto, ora serve la città»
Il Lecco si prepara ad affrontare una delle sfide più delicate della stagione, non solo per il valore dell’avversario ma per la necessità di ritrovare un feeling con la vittoria tra le mura amiche che manca ormai da troppo tempo. Mister Valente, intervenuto nella consueta conferenza stampa prepartita, ha analizzato il momento della squadra con grande lucidità, partendo dalla convincente reazione mostrata nell’ultimo turno dopo il brutto scivolone interno contro il Renate.
«Per noi era fondamentale riprendere immediatamente il cammino corretto, non solo per il risultato ma per l’atteggiamento mostrato in campo», ha esordito l'allenatore, sottolineando come la solidità e la coesione del gruppo siano state le chiavi della vittoria ad Arzignano. In quell'occasione, la squadra ha saputo soffrire e difendere con compattezza, concedendo pochissimo agli avversari, un punto di partenza imprescindibile anche per la prossima gara contro il Novara.
Proprio sulla sfida contro i piemontesi, Valente ha messo in guardia l'ambiente: si tratta di una squadra che ha cambiato pelle rispetto all'andata, con un'idea di gioco più definita e individualità importanti. Il Novara cerca spesso il palleggio ma sa anche appoggiarsi sulla punta centrale per far salire la squadra e colpire velocemente sulle corsie esterne, un aspetto che richiederà al Lecco la massima attenzione nelle coperture e nelle preventive.
Uno dei temi caldi della conferenza è stato il rendimento casalingo, con un digiuno di vittorie che dura da due mesi. Valente ha provato a dare una spiegazione tecnica, legata anche alle condizioni del terreno di gioco che spesso hanno penalizzato il calcio di palleggio corto e velocità cercato dalla sua formazione. Tuttavia, il tecnico non ha voluto cercare scuse: «Non voglio trovare alibi, siamo consapevoli del momento e la questione mentale per me non è così rilevante quanto la consapevolezza di ciò che vogliamo fare».
Un passaggio fondamentale è stato dedicato all'apporto dei giovani e alla gestione delle pressioni. Valente è stato molto chiaro nel proteggere i talenti più acerbi della rosa: «Non possiamo pretendere che dei ragazzi nati nel 2006 o 2007 ci trascinino fuori dalle difficoltà da soli», ha spiegato, sottolineando quanto sia vitale in questa fase avere a disposizione i pilastri della squadra, sia per l'apporto tecnico in campo che per la guida carismatica all'interno dello spogliatoio.
In questo senso, l'esempio dei veterani come Luca Marrone è stato citato come modello di professionalità estrema. L'allenatore ha elogiato chi, pur avendo una carriera importante alle spalle, è il primo ad arrivare al campo e l'ultimo ad andarsene, spingendo al massimo in ogni allenamento. Questo tipo di routine è l'insegnamento più grande per i giovani che guardano ai "grandi" per capire cosa significhi essere dei veri professionisti nel panorama calcistico.
Le notizie dall'infermeria sono complessivamente positive, con il recupero di elementi chiave come Sipos, Voltan e Mallamo, che tornano a disposizione offrendo diverse soluzioni tattiche a partita in corso. Sebbene non tutti abbiano ancora il minutaggio completo nelle gambe, la loro presenza è considerata indispensabile per le rotazioni in un finale di stagione che si preannuncia infuocato e dove ogni dettaglio può fare la differenza tra una vittoria e un pareggio.
Il mister ha rivolto un appello accorato anche alla tifoseria e alla città, chiedendo sostegno soprattutto nei momenti di difficoltà che una partita può inevitabilmente presentare. «Mi piacerebbe molto che i nostri tifosi ci dessero una mano, ora più che mai abbiamo bisogno di sentirli vicini», ha dichiarato Valente, ricordando che il sostegno del pubblico è un’arma in più per mantenere i punti a Lecco e affrontare con il giusto morale le prossime battaglie.
Infine, un commento sulle condizioni di alcuni singoli come Zanellato, apparso un po' affaticato nelle ultime uscite. Il tecnico ha spiegato che il giocatore viene da un piccolo fastidio fisico ma che la sua intelligenza tattica nel chiudere le traiettorie rimane un valore aggiunto per la squadra. La settimana di allenamento è stata intensa per tutti e il morale è alto, sintomo di un gruppo che ha voglia di chiudere il campionato nel migliore dei modi.
Il Lecco scenderà in campo con l'obiettivo di imporre il proprio gioco fin dai primi minuti, cercando di superare le insidie del Novara con un pressing alto e una gestione lucida della palla. «Siamo carichi al cento per cento», ha concluso Valente, rimandando ogni verdetto al rettangolo verde, unico giudice supremo di una sfida che promette emozioni e che i blu-celesti vogliono assolutamente far propria per regalare una gioia ai propri sostenitori.