Lecco-Catania, la carica di Valente alla vigilia: «Se vuoi fare un passo in avanti te la devi prendere con tutti»
La vigilia del secondo turno della fase nazionale dei play-off di Serie C si apre con la conferenza stampa carica di spunti di mister Valente. Il tecnico del Lecco ha analizzato l'imminente e sentitissima sfida contro il Catania, una compagine esperta guidata da un allenatore navigato, reduce da tre gare dispendiose sotto il profilo mentale ed emotivo, ma capace di ricaricare il proprio serbatoio di energie grazie alla clamorosa qualificazione ottenuta contro la Pianese.
«Questo mini campionato adesso che abbiamo iniziato con con i play-off non ha niente a che fare col campionato normale, questo non sono un esperto io ma visto le le ultime due settimane ci ha ci ha permesso di sentire tante emozioni» ha esordito l'allenatore bluceleste, inquadrando subito il clima della post-season. «Penso che a prescindere chi prendi adesso negli ultimi otto, se vuoi fare un passo in avanti te la devi prendere con tutti, dunque per me non c'è una migliore o peggiore, per questo noi dobbiamo mettere in campo la nostra DNA, quello di essere intensiamo la palla ed è di quello che abbiamo dimostrato col cuore in mano per gli ultimi venti minuti contro la Pianese».
La gestione delle forze fisiche e mentali in questa fase del torneo diventa l'ago della bilancia per superare il turno, a maggior ragione dopo le fatiche e i crolli emotivi che hanno caratterizzato le ultime uscite dei lombardi. «Questa questa ultima partita di di mai arrendersi di prenderti il ticket dei quarti di finale del secondo secondo girone nazionale per me ha dato forza, ma forza fisica e anche mentale, chiaramente ci sono gli acciacchi, però anche durante un campionato quando c'è infrasettimanale ci sono questi acciacchi, sicuramente non arrivi al massimo fresco» ha ammesso con pragmatismo Valente. «Però sono sicuro che questi ragazzi quando domani alle venti e quarantacinque si inizia la gara saranno carichi perché l'adrenalina che ti dà un'atmosfera come ci sarà domani è è troppo importante, Furlan sta bene si è allenato, è rientrato Luco Marrone che si è allenato anche lui anche domani sarà a disposizione, chiaramente ci manca Metlica e Duca però son contento per Edoardo anche che ci sarà per la il ritorno che ci può accompagnare a Catania, questo sicuramente ci darà di nuovo un'altra possibilità».
Il Catania si presenta al Rigamonti-Ceppi forte di una delle retroguardie più ermetiche della categoria, un fattore che costringerà la compagine di casa a una condotta di gara estremamente intelligente per non andare incontro a pericolosi sbilanciamenti tattici. «Domani sono dal parere di quello che ho visto io il Catania sarà meno attendista di quello che è stato il Pianese, dunque cambierà la gara, cambieranno gli spazi e noi dal nostro lato dovremo essere furbi e veloci di riconoscere dove si vuole andare» ha evidenziato la guida tecnica dei bluceleste, spiegando poi come il vantaggio del doppio risultato per gli etnei possa rivelarsi un'arma a doppio taglio. «Forse non è neanche sempre un vantaggio sapere che con due pareggi passi perché se prendi un gol ti cambia subito l'energia, poi devi fare qualcosa e lì di poter reagire come siamo riusciti noi, che veramente son contento di questo, spero che non riusciranno loro per questo, sicuramente noi in casa proveremo di fare una gara importante. All'inizio sempre comunque devi devi vedere che la tua porta rimane bloccata, che tu giochi a zero con la voglia di difendere tutti e poi davanti son sicuri che possiamo creare qualcosa anche se la difesa è tosta è forte perché concedono pochi gol».
Il piano partita del Lecco si baserà su un perfetto equilibrio tra solidità difensiva e capacità di colpire negli spazi, rifiutando l'idea di un atteggiamento eccessivamente spregiudicato che potrebbe compromettere la qualificazione già nei primi novanta minuti. «Se riguardo le occasioni delle ultime due partite che l'avversario ha potuto creare sono primo tempo contro la Pianese tre ripartenze dove noi palla al piede abbiamo provato ad imbucare e non siamo riusciti di riaggredire subito ed eravamo un po' scoperti perché ci mancava la pazienza, per questo non è adesso che devo dire che eravamo lì a difendere e ci hanno fatto male in costruzione» ha precisato con fermezza Valente. «La fase difensiva limpida lucida solo da difendere quando loro hanno la palla per me è una cosa un punto di di di partenza forte nostro perché sappiamo difendere, vogliamo difendere, la cosa sono le ripartenze che nasce del posizionamento con la palla e della reazione e della preventiva, questo non è così che devo dire che siamo messi male in difesa, questo è un altro per me un altro punto tattico. Per questo noi domani dovremo essere veloci con la palla, dovremo essere forti nel reaggredire e dovremo essere furbi di trovare spazi di quello che ci concede il Catania, danno spazio dietro quando pressano forte dunque noi dobbiamo anche attaccare la profondità, dobbiamo trovare un buon mix di poterli fare male e di trovare le soluzioni giuste, viso aperto penso che queste partite su centottanta se vai a viso aperto vai in tilt, questo sicuramente non sarebbe la la cosa giusta».
Un passaggio cruciale della conferenza ha riguardato la strenua difesa dei propri singoli da parte del mister, in particolare nei confronti del centrocampista Nicolò Zanellato, finito nel mirino delle critiche di una parte della tribuna nell'ultima uscita interna. «Allora per me criticare i singoli fa male, io sinceramente rispetto ognuno dei tifosi, ognuno che c'ha il suo parere, ognuno che anche critica perché questo è il calcio e noi viviamo nel mondo del calcio, sono però del parere che io ci metto la mano coprendo tutti i miei giocatori, se attaccano i miei giocatori attaccano a me, dunque io chiedo con tutto il massimo rispetto perché so che un tifoso c'ha un parere, lo so che vuole vincere, lo so che vuole che il Lecco vada avanti» ha sbottato apertamente l'allenatore, facendo scudo attorno alla squadra.
«Il dato di fatto è questo: siamo ai quarti di finale, questo è, anche se il primo tempo non è andato bene, è solo fortuna? Ce la siamo guadagnata tutta l'estate e tutta la stagione, per me sì che adesso vado a buttare olio nel fuoco su Zanellato se ha fatto bene non bene, se sarà un altro, ci ha fatto anche vincere la partita, ci ha dato equilibrio per tanto tanto tempo questa stagione, io adesso a me personalmente fa male se sento critiche così su un giocatore singolo» ha proseguito Valente con grande trasporto emotivo. «Io chiedo a tutti, a tutti di dare una mano, a tutti non solo a me, non ai giocatori A, B, C, ma a prescindere abbiamo un obiettivo comune ed è di passare il turno, e se io mi riscaldo buttando non so commenti da su, critiche come hai detto te adesso in tribuna, ci sta che ognuno c'ha il suo parere però per me deve sempre anche avere un po' di rispetto perché alla fine i giocatori che vanno in campo provano il meglio, a volte va bene a volte meno. Io con Nicolò c'ho un rapporto molto molto stretto, è lui che è il primo che è autocritico che lui si riflette, dobbiamo dare una mano a tutti perché questo periodo adesso se noi facciamo bene ma tutti, i tifosi, la piazza, la città, noi come società andiamo avanti andiamo lontani, ma se adesso andiamo solo a sputare, scusate l'espressione, son sicuro che questo non ci darà una mano, anzi è il contrario perché pressione fa contropressione e questo no, nessuno. Io mi aspetto che domani chi gioca viene applaudito, chi entra viene applaudito, viene sostenuto come è sempre stato fatto normalmente, per me le critiche dopo la partita le fai, ok, perché è soggettivo alla fine perché uno lo vede bene uno meno, credo che sia il momento di stringersi ancora in più, di essere più vicini uno all'altro perché questo è un momento storico in senso cioè ci sono due partite che non è scontato di essere lì anche se abbiamo fatto alla fine della stagione forse un po' fatica a fare sempre i punti, però adesso siamo lì, siamo negli ultimi otto e mi aspetto che tutti diano una mano, veramente tutti».
Infine, il tecnico si è soffermato sulle molteplici opzioni offensive a propria disposizione e sull'importanza strategica dei quinti di centrocampo, elementi fondamentali per scardinare la retroguardia etnea sia dall'inizio che a gara in corso. «Queste variazioni Parker-Ismael o Sipos-Ismael o Sipos-Parker con un avversario così strutturato anche dietro è tutto possibile comunque, questo l'ultima decisione non l'abbiamo fatta, ancora domani mattina quando mi alzo la pancia mi dirà come andiamo ma non vuol dire che se inizia adesso non inizia mercoledì o viceversa, dunque di avere questi tre attaccanti era un mio desiderio all'inverno e sono sicuro che ci aiuterà per queste due partite» ha chiosato Valente, analizzando poi il rendimento degli esterni. «I quinti nel nostro gioco sono molto importanti, abbiamo per me sfruttato un po' poco la sinistra come dici te con Marvan, mercoledì scorso penso che lui ha comunque avuto il piede sempre dentro quando era il pericolo, ricordo primo tiro primo tempo ha avuto un tiro, secondo tempo una volta sinistro una volta destro, che ci ha fatto anche il gol alla Pianese però lui vive anche dalla dalla prima seconda azione lì, se gli va bene questo lui entra in flow come hai detto te, è giovane penso che però lui domani non vede anche lui l'ora di scendere in campo. Dobbiamo anche fare attenzione perché i quinti hanno adesso quasi sempre giocato tutte le partite tranne Urso, ha tolto l'andata della Pianese, poi hanno giocato due volte novanta minuti perché è intenso di giocarle tutte, per questo lì bisogna anche essere pronti per fare un cambio durante la partita o se c'è da cambiare già qualcosa per la prima partita mi hanno dato la sensazione entrambi che si sono ripresi, che sono freschi perché da mercoledì a domenica almeno c'hai un giorno in più».