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Latina, Volpe non accetta alibi prima del Siracusa: «Dobbiamo essere affamati, chi scende in campo deve prendersi le proprie responsabilità»

di Redazione Notiziario del Calcio

La marcia del Latina verso la salvezza passa per una sfida che ha tutto il sapore di un bivio decisivo. Ieri, alla vigilia del confronto interno contro il Siracusa, mister Gennaro Volpe ha analizzato il momento dei nerazzurri con una schiettezza che non lascia spazio a interpretazioni, mettendo al centro del discorso la necessità di una reazione caratteriale immediata dopo il mezzo passo falso nell'ultimo turno di campionato.

«Ogni partita da qui alla fine deve essere considerata come una finale, ma la prossima resta sempre la più importante di tutte», ha esordito l'allenatore, sottolineando il peso specifico dello scontro diretto che attende la sua squadra. Il tecnico ha chiesto ai suoi uomini di scendere sul terreno di gioco con un mix di fame e determinazione, ingredienti indispensabili per superare un ostacolo che si preannuncia ostico nonostante le diverse situazioni di classifica.

Il ricordo della gara contro la Salernitana è ancora vivo e porta con sé un carico di delusione che Volpe vuole trasformare in spinta propulsiva. La mancata vittoria, nonostante la superiorità numerica per gran parte del match, è un boccone amaro che il gruppo deve ancora digerire completamente. «Arriviamo a questa sfida arrabbiati perché domenica abbiamo sprecato una grande occasione e questo ha lasciato in tutti noi un forte senso di amarezza», ha ammesso il mister.

Tuttavia, il calcio non permette di guardarsi troppo indietro e l'imperativo è voltare pagina immediatamente per non restare prigionieri degli errori commessi. Secondo Volpe, la chiave risiede nella capacità di assumersi maggiori oneri individuali e collettivi durante i novanta minuti: «Abbiamo analizzato ciò che non ha funzionato, sappiamo di dover fare di più e di doverci prendere responsabilità pesanti quando la palla scotta tra i piedi».

Sul fronte delle disponibilità, il tecnico ha preferito glissare sulle assenze, puntando l'attenzione sulla qualità di chi sarà chiamato in causa. Una buona notizia, però, allieta lo spogliatoio nerazzurro: il recupero di Fasan, pedina che potrebbe rivelarsi fondamentale per scardinare la retroguardia siciliana. «Se entriamo in campo con la giusta determinazione, non starò a fare il conteggio di chi manca, ma di certo il ritorno di Fasan è un'ottima notizia», ha commentato.

Il Siracusa che si presenterà al Francioni è una squadra molto diversa da quella vista nel girone d'andata, capace di compattarsi e ottenere risultati di rilievo nonostante le note vicissitudini societarie. Volpe nutre profondo rispetto per l'avversario e ha tracciato la rotta per i suoi: «Le cose bisogna prima immaginarle, poi desiderarle e infine andarsele a prendere con forza. Questo è il messaggio che ho cercato di trasmettere ai miei calciatori durante tutta la settimana».

Uno dei problemi cronici del Latina in questa stagione resta la difficoltà nel trovare la via della rete con regolarità, un limite che i numeri confermano in modo oggettivo. Il tecnico, pur riconoscendo questa lacuna, ha esortato l'ambiente a mantenere un approccio positivo, evitando di cadere nel pessimismo cosmico che rischierebbe di bloccare ulteriormente le gambe ai giocatori in un momento così delicato.

«Non dobbiamo pensare che sia tutto nero, altrimenti perdiamo di vista il percorso fatto finora», ha ammonito Volpe, ricordando i traguardi raggiunti sotto la sua gestione. «Se al mio arrivo mi avessero detto che a metà marzo saremmo stati fuori dai playout e in finale di Coppa Italia, avrei firmato immediatamente con un sorriso». Questa consapevolezza deve servire da scudo contro le critiche e da base per affrontare le ultime sette fatiche stagionali.

Il margine di miglioramento, secondo l'allenatore, non è quantificabile tecnicamente ma passa attraverso la voglia quotidiana di superare i propri limiti, allenamento dopo allenamento. La sfida contro il Siracusa non è dunque solo una questione di punti, ma un test di maturità per capire quanto la squadra sia pronta a lottare per l'obiettivo finale con la "bava alla bocca" richiesta dal proprio condottiero.

«La nostra rabbia deve diventare energia pura, forza bruta da sprigionare sul campo», ha concluso Volpe, ribadendo che solo attraverso l'intensità e una voglia di vincere fuori dal comune il Latina potrà avere ragione dei propri avversari. I tifosi si aspettano una prova di carattere, e il mister è convinto che il gruppo risponderà presente in quella che è, a tutti gli effetti, la partita della verità.


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