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Latina travolto a Potenza: 3-1 nella gara d'andata, finale di ritorno in salita

di Luigi Redaelli

Una serata da dimenticare per il Latina, che esce sconfitto dal Viviani di Potenza con un pesante 3-1 nella gara d'andata della finale. La formazione nerazzurra, priva di elementi fondamentali e guidata dalla panchina senza il tecnico Volpe (squalificato), ha subito la maggiore incisività dei padroni di casa, capaci di colpire soprattutto in ripartenza e di amministrare con lucidità il vantaggio acquisito.

Le condizioni atmosferiche non hanno certo aiutato: con una temperatura di appena 3 gradi e un terreno di gioco reso pesante dalla pioggia battente caduta fino alle ore 20, lo scenario si è rivelato ostico per entrambe le compagini. Nonostante ciò, circa 5000 spettatori hanno affollato gli spalti del Viviani, tra cui circa 400 tifosi pontini giunti in Lucania per sostenere i propri beniamini.

La partita è iniziata con ritmi vertiginosi e il Latina ha immediatamente mostrato le proprie fragilità difensive. Al quinto minuto, la fascia sinistra nerazzurra è rimasta completamente scoperta: Felippe ha avuto campo libero per penetrare in profondità e crossare al centro. Una deviazione sfortunata di Tomaselli, in ritardo sulla marcatura, ha permesso a Murano di controllare comodamente la sfera e depositarla in rete con un preciso piattone. Un colpo durissimo che ha condizionato psicologicamente l'intero primo tempo.

Nei minuti successivi, la squadra pontina ha cercato di reagire con personalità. Al secondo minuto, Parigi aveva servito Pellitteri sulla destra, con la palla giunta in area piccola e deviata di poco al lato da un difensore avversario. Sul conseguente calcio d'angolo, la girata di De Ciancio non ha centrato lo specchio della porta. Al ventesimo, una punizione dal limite di Pace con il sinistro, ben liftata da posizione defilata, ha costretto il portiere Cucchietti a rifugiarsi in corner.

Tuttavia, il centrocampo del Latina ha faticato enormemente a contenere le verticalizzazioni del Potenza, schierato con una difesa molto alta. Al trentunesimo minuto è arrivato il raddoppio: Schimmenti si è inserito con intelligenza tra Marenco e Pace, è entrato in area e con un sinistro preciso ha battuto Mastrantonio, lasciando la squadra ospite in balia degli avversari.

Prima della rete, al diciannovesimo minuto, Castorani era stato ammonito per un'entrata dura su Parigi, mentre poco dopo anche Schimmenti era finito sul taccuino dell'arbitro Gauzolino di Torino per aver atterrato Cioffi lanciato in progressione.

Al termine del primo tempo, l'allenatore del Latina ha tentato un cambio di assetto tattico, arretrando il raggio d'azione di Pace e schierando Cioffi e Tomaselli alti come esterni alle spalle di Parigi. Ma le difficoltà strutturali della squadra sono emerse con chiarezza.

L'intervallo ha portato il primo cambio per i nerazzurri: Tomaselli, in evidente sofferenza sulla fascia, è stato sostituito da Scravaglieri per rinforzare la mediana. Tuttavia, la ripresa si è aperta con un'altra mazzata. Al terzo minuto, Marenco è intervenuto con le braccia larghe su un tiro dalla distanza di Schimmenti, provocando un calcio di rigore. Al quarto minuto, Felippe si è presentato dal dischetto trasformando in maniera impeccabile e spiazzando Mastrantonio: 3-0 per il Potenza.

A quel punto, la gara rischiava di trasformarsi in una disfatta. Al decimo della ripresa, su un calcolo d'angolo battuto da D'Auria, Kirwan ha svettato di testa mancando di un soffio il bersaglio grosso. Il Potenza sembrava in controllo totale.

Il tecnico De Giorgio ha poi operato una doppia sostituzione al venticinquesimo, togliendo Schimmenti e Murano per inserire Delle Monache e Selleri, modificando completamente il reparto offensivo. Dal lato ospite, al tredicesimo minuto erano entrati Sylla al posto di un visibilmente contrariato Parigi e Porro in sostituzione di Dutu. Per i lucani, contemporaneamente, spazio a Petrungaro per D'Auria e Erradi per Castorani.

Al ventiseiesimo della ripresa, il Latina ha sfiorato la rete della bandiera: una sponda di Sylla ha liberato Cioffi al tiro, ma la conclusione si è stampata sulla traversa. Un'occasione che avrebbe potuto riaprire una flebile speranza. Al ventottesimo, dopo un infortunio, Pellitteri è stato costretto a lasciare il campo a Fasan, mentre Sylla è stato ammonito.

Al trentacinquesimo minuto, un episodio controverso ha fatto discutere: un tiro in area di Cioffi, dopo un rimpallo sul piede di Kirwan, è finito sul braccio di un difensore. L'arbitro ha lasciato correre senza nemmeno richiamare il VAR, scatenando le proteste della panchina ospite. Poco dopo è entrato anche D'Angelo, sostituendo Hergheligiu.

Al quarantesimo, però, è arrivato il guizzo che ha illuso i tifosi pontini: su una punizione liftata di Scravaglieri, Sylla si è elevato sopra tutti e ha insaccato un grande gol di testa, riaprendo parzialmente la contesa sul 3-1.

La gioia è durata appena un minuto. Al quarantunesimo, in una beffa clamorosa, Cioffi è stato espulso per aver spinto ingenuamente il portiere di casa nel tentativo di recuperare rapidamente la palla in fondo alla rete dopo il gol. Un gesto di impulsività che costerà caro: il giocatore non sarà a disposizione per la finale di ritorno del primo aprile.

Nei quattro minuti di recupero concessi dall'arbitro, il Latina ha cercato di limitare i danni senza ulteriori sussulti. Al triplice fischio, il risultato ha consegnato al Potenza un vantaggio consistente in vista del match di ritorno.

Tra i pochi a salvarsi nella serata nerissima del Latina, spicca la prova di Pace, autore di uno slalom e di un sinistro dalla distanza che hanno mostrato la qualità del giocatore apriliano.

Ora la squadra pontina dovrà affrontare la finale di ritorno con un passivo di due reti e senza uno degli elementi più importanti dell'attacco. Una rimonta possibile, ma che richiederà una prestazione di tutt'altro spessore rispetto a quella offerta al Viviani.

TABELLINO

POTENZA-LATINA 3-1

POTENZA (4-3-3): Cucchietti; Kirwan, Riggio, Camigliano, Rocchetti; Castorani (13’st Erradi), Felippe, Siatounis; Schimmenti (26’st Delle Monache), Murano (26’st Selleri), D’Auria (13’st Petrungaro). A disp.: Franchi, Guiotto, Landi, Mazzeo, Balzano, De Marco, Maisto, Bura, Ghisolfi, Adjapong. All.: De Giorgio.

LATINA (3-4-1-2): Mastrantonio; Dutu (13’st Porro), Parodi, Marenco; Tomaselli (1’st Scravaglieri), De Ciancio, Hergheligiu (34’st D’Angelo), Pace; Pellitteri (29’st Fasan); Cioffi, Parigi (13’st Sylla). A disp.: Basti, Iosa, Di Giovannantonio, De Marchi, Vona, Quieto. All.: Guida (Volpe squalificato).

Arbitro: Gauzolino di Torino (Linari di Firenze - Decorato di Cosenza). Quarto ufficiale: Burlando di Genova. Var: Camplone di Lanciano. Avar: Mirabella di Napoli.

Reti: 5’pt Murano (P), 32’pt Schimmenti (P), 5’st Felippe (P) rig., 41’st Sylla (L)

Note: Espulso: al 41’st Cioffi (L) per doppia ammonizione, Adjapong (P) dopo il triplice fischio. Ammoniti: Schimmenti e Castorani (P), Hergheligiu, Sylla, De Ciancio (P). Angoli: 5-4. Recupero: 2’pt, 7’st. Spettatori: 4.857 per un incasso di 63.377 euro.


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