La Pro Patria programma la rifondazione tra l'ipotesi olandese e il rebus panchina
Le dinamiche interne in casa Pro Patria sembrano aver imboccato una fase di cruciale accelerazione. Come riportato dettagliatamente dalla testata giornalistica malpensa24.it, dopo un periodo contraddistinto da negoziazioni riservate, il sodalizio di Busto Arsizio è pronto a ridefinire i propri vertici su più livelli. I cambiamenti imminenti spazieranno dal riassetto della compagine proprietaria fino alle nomine operative dei quadri dirigenziali e dello staff tecnico, a partire dalle figure del direttore sportivo, del direttore generale e della guida tecnica.
Il fulcro del cambiamento strutturale ruota attorno alla figura di Luca Bassi. L'attuale azionista di minoranza del club, assistito nelle procedure legali dall'avvocato Rosanna Zema, sta conducendo l'operazione volta a stabilire il futuro societario dopo il mancato accordo con la Varesina della famiglia Di Caro.
I contatti con la holding olandese Estrella Football Group hanno registrato una forte intensificazione, tanto da far ipotizzare una imminente conclusione positiva. La società finanziaria dei Paesi Bassi era stata la prima, lo scorso 28 aprile, a palesare un interesse formale per rilevare il pacchetto di maggioranza della Pro Patria, detenuto dalla presidentessa dimissionaria Patrizia Testa. I tempi appaiono adesso idonei per finalizzare un passaggio di consegne che era stato soltanto posticipato.
I segnali di sblocco sul fronte della proprietà si riflettono direttamente sulla pianificazione dell'area sportiva, dove nei giorni scorsi era già emerso il profilo di Francesco Lamazza. Attualmente, in pole position per la carica di direttore sportivo vi è Alex Casella, avvocato di Borgomanero ed ex calciatore, reduce dalle esperienze dirigenziali con il Gozzano di Junior Messias, con il Carpi nel torneo cadetto, nel quadriennio alla Pro Vercelli e infine alla Spal.
La candidatura di Casella si inserisce in una rete di relazioni che collega Luca Bassi a Fabio Paratici, attuale dirigente della Fiorentina ed ex direttore generale della Juventus. Casella è infatti storicamente vicino all'orbita sportiva di Paratici e dell'attuale dirigente dell'Atalanta Cristiano Giuntoli. Nonostante il nome di Casella sia il più accreditato, la dirigenza mantiene aperte altre opzioni che potrebbero concretizzarsi nelle prossime ore.
La possibile nomina di Casella aveva inizialmente orientato le preferenze per la panchina verso Andrea Dossena, ex calciatore di Udinese, Verona e Napoli. Il tecnico lodigiano ha già condiviso i percorsi professionali con Casella sia a Vercelli sia a Ferrara. Tuttavia, l'ipotesi ha subito un rallentamento: la Pro Patria è reduce da una stagione fallimentare culminata con la retrocessione sul campo, e la prospettiva di militare in Serie D viene considerata un rischio che Dossena non intende correre. Ciò avviene nonostante l'intenzione di Luca Bassi di tentare la complessa via del ripescaggio in Serie C.
Qualora il diniego di Dossena diventasse definitivo, la successione resterebbe un capitolo aperto. Tra i profili valutati si registra quello di Beppe Scienza, figura che conosce l'ambiente biancoblù e corregionale di Casella. La lista dei candidati legati alla categoria in cui giocherà il club include anche: Franco Lerda, Francesco Baldini, Devis Mangia, Antonio Soda, Massimo Gardano, Marco Gaburro, David Sassarini e Massimo Paci.
Nello scenario futuribile potrebbe inserirsi anche Lorenzo Paratici, figlio di Fabio Paratici e già tesserato alla Pro Vercelli sotto la gestione Casella, come potenziale nuovo elemento della rosa.
Parallelamente, la Pro Patria esamina i profili per la carica di direttore generale attraverso colloqui esplorativi. La soluzione più immediata è rappresentata da Salvatore Asmini, dirigente esperto del territorio reduce dalle dimissioni dalla Castellanzese.
Il club monitora tuttavia con attenzione Carmine Gorrasi, attuale direttore generale della Solbiatese. La permanenza di Gorrasi a Solbiate Arno resta legata al destino della squadra nerazzurra, arrivata alla finale playoff e virtualmente certa di partecipare alla Serie D. Un ulteriore profilo indipendente risponde al nome di Beppe Scandroglio, ex calciatore e già responsabile del settore giovanile biancoblù.
L'intera configurazione dell'organigramma e della guida tecnica della Pro Patria resta subordinata al definitivo chiarimento dell'assetto proprietario, propedeutico alla nascita del nuovo corso sportivo della società.