«La Pianese è una squadra rocciosa, dovremo essere lucidi per scardinarli»: parla il tecnico bianconero Tomei
L'Ascoli si prepara a inaugurare il proprio girone di ritorno con una trasferta insidiosa in terra toscana. Alla vigilia del confronto con la Pianese, l'allenatore bianconero Francesco Tomei ha analizzato lo stato di salute della squadra e le prospettive di un campionato che, nella sua seconda fase, promette di essere ancora più complesso. Il tecnico ha esordito facendo il punto sull'infermeria, che si è quasi totalmente svuotata durante la pausa invernale.
«Sono tutti recuperati, tranne Damiani», ha annunciato con soddisfazione Tomei in sala stampa. Per il centrocampista sarà necessario attendere ancora qualche giorno prima del rientro definitivo. La sosta è stata provvidenziale per recuperare pedine fondamentali: «Sono contento perché la sosta ci ha permesso di recuperare alcuni acciaccati come Nicoletti che ha però bisogno di un po’ di rodaggio, ma sta bene. Sta bene anche Gori che nei giorni scorsi ha avuto qualche linea di febbre ma è già rientrato nel gruppo». L'atteggiamento dei calciatori durante le vacanze ha incassato il plauso del mister: «I ragazzi hanno staccato la spina per qualche giorno, soprattutto a livello mentale, li ho ritrovati bene, hanno lavorato anche un po’ a casa dimostrandosi professionisti, ma su questo non avevo dubbi».
Passando all'analisi tattica del match, Tomei ha mostrato grande rispetto per la Pianese, definendola una compagine solida e difficile da affrontare. «Si tratta di una squadra che difende bene, è reduce da una serie di risultati utili. Dovremo essere bravi nel riuscire a scardinare la loro fase di non possesso senza affanni e nell’essere lucidi e puliti tecnicamente», ha spiegato l'allenatore. Pur riconoscendo il valore dei singoli avversari, il tecnico bianconero preferisce focalizzarsi sul collettivo: «Avremo un occhio di riguardo, ma in generale non è un solo giocatore a poterci spostare qualcosa, bensì dieci giocatori di movimento; su questo sono tranquillo, i ragazzi finora hanno risposto sempre bene».
Il girone di ritorno rappresenterà una prova di maturità per un gruppo nato praticamente dal nulla in estate. «In genere il ritorno è un po’ diverso, le squadre si conoscono e questo deve stimolare a cercare nuove situazioni, a capire il livello raggiunto, dato che siamo partiti da zero», ha sottolineato Tomei. La sfida di domani sarà un test probante: «Con la Pianese saremo messi a dura prova, è una squadra rocciosa, compatta e ci darà filo da torcere».
Inevitabile, infine, un passaggio sul mercato invernale, dove la sintonia con il Ds Patti resta totale. La linea dell'Ascoli è chiara: qualità sopra la quantità. «Sul mercato la cosa più importante non è prendere qualcuno tanto per, ma prendere per migliorare. A gennaio non è semplice perché devi prendere qualcuno che abbia giocato un po’ e che sia funzionale al nostro modo di giocare», ha precisato l'allenatore, che ha poi ammesso una possibile lacuna numerica: «Sugli esterni sono contento di Silipo, Palazzino, Oviszach che hanno fatto il loro dovere. A livello numerico lì ci manca qualcosa e questo può farci focalizzare su quel ruolo». Sul fronte partenze, invece, tutto tace: «Fra chi ha giocato meno nessuno ha chiesto di andare via. Se capiterà che qualcuno ha bisogno di trovare maggiore continuità, se ne parlerà, ma per ora sono tutti contenti di far parte di questo gruppo».