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La nuova Reggiana prende forma: accordo raggiunto per la risalita

di Redazione Notiziario del Calcio

Come riportato sulle pagine de Il Resto del Carlino, la Reggiana ha rotto gli indugi dando il via alla programmazione della prossima stagione calcistica. Il vertice tenutosi di recente nel quartier generale di Lentigione tra il patron Romano Amadei, il presidente Carmelo Salerno e il vicepresidente Giuseppe Fico ha prodotto i primi atti concreti.

L’assetto societario vede ora l’ingresso ufficiale di Ivano Vacondio nel ruolo di direttore generale, affiancato da Doriano Tosi, a cui è stata affidata la responsabilità tecnica in qualità di direttore. Si tratta di figure chiamate a operare in un contesto che, pur guardando con ambizione al futuro, richiede estrema prudenza nella gestione economica.

Il nodo cruciale risiede infatti nella definizione del budget, che al momento rimane puramente ipotetico. La società è consapevole che la costruzione di una rosa competitiva, capace di puntare al ritorno immediato nella serie cadetta, debba fare i conti con numerose variabili complesse.

Tra queste spicca la gestione dei giocatori sotto contratto, molti dei quali potrebbero voler cercare nuove avventure altrove. Non è affatto scontato che tutti gli elementi attualmente in organico rientrino nei piani tecnici o che vogliano accettare la permanenza in Serie C.

Un’ulteriore incognita è legata alla ripartizione della cosiddetta quota "paracadute", che dipenderà in gran parte dagli esiti delle iscrizioni degli altri club professionistici. Situazioni ancora in bilico, come quella della Juve Stabia, potrebbero influenzare sensibilmente le risorse finanziarie a disposizione del club granata.

Parallelamente, si attendono conferme sulla composizione dei gironi. Un inserimento nel raggruppamento A, complice la promozione del Brescia, offrirebbe vantaggi logistici non trascurabili, permettendo di abbattere i costi delle trasferte e di affrontare il campionato con una struttura di spesa più efficiente.

Nei prossimi giorni il quadro diventerà certamente più nitido. Una volta definiti con precisione i margini di manovra economica, la dirigenza passerà alla scelta del direttore sportivo, con Marco Bernardi in pole position nonostante i suoi attuali impegni contrattuali con il Carpi, e successivamente al nuovo tecnico.


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