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«La classifica è cortissima, tra due settimane può cambiare tutto»: Tabbiani avvisa il suo Trento

di Redazione Notiziario del Calcio

Il sipario sul 2026 del Trento sta per alzarsi e l’obiettivo è chiarissimo: mantenere l'inerzia positiva che ha caratterizzato l'ultima parte della scorsa annata. Alla vigilia del match casalingo contro la Giana Erminio, il tecnico Luca Tabbiani ha analizzato il momento dei suoi, reduci da una settimana di allenamenti intensi e carichi di entusiasmo. La missione è dare continuità a un percorso di crescita che ha visto i gialloblù scalare posizioni dopo un avvio di campionato non privo di ostacoli.

«E’ stata una bella settimana, i ragazzi hanno spinto molto bene e un risultato positivo domani darebbe ancora valore al percorso che stiamo facendo», ha esordito l'allenatore in conferenza stampa. Tabbiani guarda con fiducia alla sfida contro i lombardi, pur consapevole delle insidie che un avversario così collaudato può nascondere: «Affronteremo la Giana Erminio e sono ottimista per quello che abbiamo visto. Giocheremo 12 partite fino ai primi di marzo e dovremo fare il meglio possibile questa parte del campionato. La Giana ha un gruppo di giocatori di valore che stanno assieme da anni. L’allenatore ha fatto un ottimo lavoro e penso che possa venire fuori una bella partita, con due squadre che giocano a viso aperto».

Rispetto al match d'andata, Tabbiani si aspetta una contesa totalmente differente, con la necessità di approcciare il nuovo anno con la stessa fame mostrata a dicembre. L'imperativo è infondere nei calciatori la giusta autostima, senza però cadere in facili entusiasmi, data la natura estremamente equilibrata del girone. «Dobbiamo cercare di fare il possibile per ricominciare come abbiamo chiuso il 2025. L’obiettivo è quello di dare consapevolezza ai ragazzi del loro valore. La classifica è cortissima, un punto più e un punto in meno può determinare una sensibile variazione nel posizionamento. Tra due settimane, se le cose non andassero bene, cambierebbe tutto», ha ammonito il tecnico.

La parola d'ordine resta dunque l'equilibrio: «Dobbiamo essere equilibrati nei giudizi, fra noi e i playout ci sono sei punti, è tutto molto vicino. Abbiamo iniziato faticando come risultati e come prestazioni, poi nell’ultimo periodo ci siamo rialzati e abbiamo cominciato a correre». Un'analisi lucida che tiene conto anche di un'infermeria che fatica a svuotarsi. Per la sfida di domani, infatti, rimangono diverse incognite legate alla condizione atletica di alcuni singoli.

«Capone ha fatto una settimana di influenza, ha fatto solo un allenamento e dobbiamo valutarne l’impiego. Non recuperiamo nessuno degli infortunati, non si sono allenati in pianta stabile chi era fuori», ha spiegato Tabbiani, aggiungendo però una nota di speranza per il prossimo futuro: «Miranda lo inseriremo gradualmente, in questo mese dovremmo recuperare un po’ tutti gli effettivi. Dobbiamo continuare ad andare avanti col nostro percorso, dobbiamo far emergere le qualità dei singoli che possono determinare da un momento all’altro una partita. Dobbiamo mettere sul campo quelle qualità individuali che ci possono far vincere le partite».


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