Ionita lascia la Triestina? Clamoroso intreccio tra Arezzo e Union Brescia
Il calciomercato invernale si accende con un nome di assoluto rilievo che potrebbe presto cambiare maglia. Artur Ionița, pilastro del centrocampo della Triestina, è finito al centro di una fitta rete di interessi che coinvolge club ambiziosi della categoria. Secondo quanto riferito dall'esperto di mercato Alfredo Pedullà, sul calciatore moldavo è fortissimo il pressing dell'Arezzo, ma nelle ultime ore si sarebbe manifestato con decisione anche l'interesse dell'Union Brescia.
Per la società lombarda, l'opzione Ionița rappresenterebbe una virata strategica importante dopo che la pista che portava a Bisoli sembra essere tramontata. Il profilo del centrocampista ex Cagliari e Benevento garantisce un'esperienza internazionale e una solidità tecnica difficili da reperire in questa sessione. Fino a questo momento, la volontà del giocatore era quella di non abbandonare la Triestina in un frangente sportivo e societario così complesso, ma l'evolversi degli ultimi avvenimenti potrebbe spingere l'atleta verso una seria riflessione sul proprio futuro professionale, aprendo alla possibilità di un addio immediato.
I numeri di Ionița in questa stagione parlano chiaro e ne sottolineano l'importanza tattica: 17 presenze per un totale di 1516 minuti giocati, arricchiti da ben 4 reti e un assist. Si tratta di un calciatore che sposta gli equilibri, forte di un curriculum che vanta oltre 200 apparizioni in Serie A e quasi 100 nel campionato cadetto. Dall'estate del 2024, il moldavo ha iniziato la sua avventura in Serie C tra Lecco e Triestina, mantenendo una media realizzativa di alto livello con 10 gol in 43 partite complessive.
L'Arezzo sta spingendo sull'acceleratore per assicurarsi le prestazioni del classe '90, vedendo in lui l'elemento perfetto per il salto di qualità definitivo. Tuttavia, l'inserimento dell'Union Brescia potrebbe rimescolare le carte, dando vita a un vero e proprio duello di mercato. La situazione rimane fluida: se da un lato c'è il legame morale del giocatore con la piazza triestina, dall'altro le lusinghe di progetti tecnici più stabili e ambiziosi potrebbero sancire la fine della sua esperienza in alabardato già nei primi giorni di gennaio.