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«Inutile guardare la classifica, serve tirar fuori il carattere», Tacchinardi scuote la Pergolettese

di Redazione Notiziario del Calcio

La Pergolettese si prepara a tornare in campo con l'imperativo categorico di voltare pagina. Dopo il pesante passaggio a vuoto contro il Renate, il tecnico Mario Tacchinardi ha parlato con estrema schiettezza alla vigilia del delicato confronto con il Lumezzane, chiedendo ai suoi uomini un sussulto d'orgoglio che vada oltre il semplice aspetto tattico. La parola d'ordine in casa gialloblù è "reazione", un concetto che l'allenatore ha ribadito più volte per scuotere un ambiente ancora ferito dall'ultima uscita stagionale.

L'analisi del momento: serve una svolta psicologica

Il punto di partenza della riflessione di Tacchinardi è l'autocritica. Il tecnico non ha usato giri di parole per definire la prova offerta nell'ultimo turno, descrivendola come un momento estremamente buio del percorso della squadra. "Veniamo da una partita estremamente negativa come quella con il Renate. Innanzitutto dobbiamo avere una grande voglia per dare un segnale positivo dal punto di vista dell'atteggiamento", ha esordito l'allenatore, mettendo nel mirino non tanto gli errori tecnici, quanto l'approccio mentale dei suoi calciatori.

Secondo Tacchinardi, la prestazione di Renate è stata "sicuramente inaccettabile, non all'altezza di questa squadra". Proprio per questo, la sfida di sabato deve rappresentare un punto di rottura con il passato recente. La richiesta è chiara: vedere una formazione molto più battagliera, capace di lottare su ogni pallone per dimostrare rispetto verso la società, i tifosi e l'intera piazza.

L'ostacolo Lumezzane: l'avversario più in forma

Il calendario non sorride però alla Pergolettese, mettendo sulla sua strada una delle realtà più brillanti del torneo. Tacchinardi ha studiato a fondo il Lumezzane e i dati emersi dall'analisi sono impressionanti. I bresciani arrivano da una striscia di undici risultati utili consecutivi, un rullino di marcia che ne certifica la solidità.

"Affrontiamo una squadra, secondo me, la più in forma del campionato", ha ammesso il tecnico gialloblù. "Io l'ho analizzata molto bene e devo dire che mi ha impressionato, nel senso che ha una fase di non possesso di alto livello". Per la Pergolettese si tratterà dunque di un esame di maturità contro un avversario che abbina qualità tecnica a un'organizzazione difensiva difficile da scardinare.

Oltre la tattica: un appello alla dignità

Più che sulla lavagna tattica, Tacchinardi punta tutto sul fattore umano. In un momento di difficoltà, la soluzione non può arrivare solo dagli schemi, ma deve nascere dal carattere dei singoli. L'allenatore ha rivolto un appello accorato allo spogliatoio, chiedendo un'introspezione profonda: "Ci dobbiamo guardare dentro, dobbiamo prima di tutto essere uomini e andare in campo cercando di mettercela tutta".

In questa fase, anche la classifica passa in secondo piano. L'ossessione per i punti non deve distogliere l'attenzione dal miglioramento quotidiano e dalla risoluzione di quei limiti strutturali che stanno frenando il cammino del club. Tacchinardi è convinto che il pubblico del Voltini sia pronto a perdonare un risultato negativo, a patto che non manchino lo spirito di sacrificio e l'identità. "A questo punto non so se vale la pena guardare la classifica. Dobbiamo guardare partita per partita e cercare di migliorare le cose che non stiamo facendo bene", ha spiegato, concludendo con una riflessione amara ma necessaria: "In questo momento l'impegno non basta, serve tirare fuori il carattere e la personalità".


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