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Il Siracusa evita il crac: il giudice dice no alla liquidazione, ma ora serve un miracolo economico

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Siracusa riesce a evitare, almeno per il momento, la parola fine sulla sua storia recente. Durante l'udienza svoltasi nella mattinata odierna, il club è riuscito a scongiurare la dichiarazione di liquidazione giudiziale, allontanando lo spettro del fallimento immediato che aleggiava sulla città.

L'esito positivo del confronto davanti al Giudice delegato del Tribunale fallimentare è stato reso possibile grazie alla strategia difensiva dell'avvocato Sandra Giardina. La legale della società ha presentato una corposa documentazione contabile per sostenere la solidità del piano di ristrutturazione del club.

L'articolata discussione sulla fattibilità del progetto di risanamento ha convinto il Pubblico Ministero a rivedere la propria posizione. Il P.M. Grillo ha infatti scelto di non proseguire con le istanze di fallimento che erano state avanzate durante la precedente seduta dello scorso 2 aprile.

Nonostante questa vittoria legale, l'orizzonte resta estremamente incerto e ricco di ostacoli finanziari insidiosi. La dirigenza ha pochissimo tempo per passare dalle aule di tribunale ai fatti concreti: entro la mezzanotte di oggi devono essere saldate scadenze pesantissime.

Il club è chiamato a regolarizzare la fiscalità e la previdenza relative ai mesi di novembre e dicembre 2025. A queste si aggiungono gli stipendi netti dei calciatori per il primo bimestre del 2026, oltre agli oneri contributivi dello stesso periodo.

Si tratta di una corsa contro il tempo per mettere in sicurezza i conti e garantire la regolarità burocratica della gestione. Mentre la proprietà cerca di risolvere il rebus economico, l'attenzione si sposta inevitabilmente anche sull'aspetto agonistico e sul campo di gioco.

Domenica prossima il Siracusa ospiterà la Cavese in quella che sarà l'ultima apparizione interna di questa travagliata stagione regolare. Il clima attorno all'evento è intriso di malinconia, poiché cresce il timore che questa possa essere l'ultima passerella nel calcio professionistico.

Sebbene il tribunale abbia concesso una chance di sopravvivenza, le incognite sul domani restano tante e pesanti. La piazza attende di capire se questo salvataggio legale potrà essere il preludio a una vera ripartenza o solo l'ultimo atto prima di un doloroso addio alla categoria.


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