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Il segreto del Carpi nelle parole di Bonzanini: «Macchina societaria efficiente, ecco perché siamo orgogliosi»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il percorso del Carpi nelle ultime stagioni di Serie C rappresenta, per la dirigenza emiliana, la prova tangibile di una programmazione solida e coerente. Il direttore generale Enrico Bonzanini, intervenuto sulle colonne de Il Resto del Carlino, ha voluto tracciare un bilancio estremamente positivo, ponendo l'accento sulla stabilità raggiunta dal club sotto la gestione attuale.

«Non solo questo ci dà orgoglio, ma testimonia quale sia il filo conduttore dell’era Lazzaretti» ha esordito il dirigente, rivendicando con forza la bontà delle scelte compiute negli ultimi due anni. Secondo Bonzanini, il successo sportivo non è frutto del caso, ma di una gestione oculata che ha saputo far quadrare i conti senza rinunciare alla competitività sul rettangolo verde.

«Grazie al grande lavoro di tutti, staff, giocatori e dirigenza, siamo riusciti ad efficientare l’operatività della macchina societaria senza inficiare i risultati sportivi» ha spiegato con soddisfazione il DG. Un equilibrio delicato che ha permesso al Carpi di navigare in acque tranquille, lontano dalle zone più pericolose della graduatoria.

«In questi due anni di C i risultati ci hanno sempre visto fuori dalla zona playout» ha tenuto a precisare Bonzanini, sottolineando come la continuità di rendimento sia stata la vera forza del gruppo. Il dirigente ha poi spostato l'attenzione sul vivaio, considerato un pilastro fondamentale per il futuro e la sostenibilità della società biancorossa.

«Siamo anche orgogliosi dell’ampliamento della filiera del settore giovanile e del continuo passaggio di ragazzi da una categoria all’altra» ha proseguito il direttore generale. Per la società, il settore giovanile non è solo un serbatoio di talenti, ma una vera e propria promessa concreta fatta ai ragazzi che decidono di vestire questa maglia.

«E posso dirlo tranquillamente: chi gioca nel Carpi sa che ha possibilità di arrivare in prima squadra» ha affermato con convinzione, ribadendo che il club crede fermamente nella valorizzazione interna. Analizzando poi l'andamento dell'ultimo campionato, Bonzanini ha invitato a guardare i dati con una prospettiva più ampia e meno umorale.

«La Serie C è una maratona e va considerata nel complesso» ha avvertito il dirigente, rispondendo indirettamente a chi ha sollevato dubbi dopo un finale di stagione meno brillante rispetto alle premesse. Pur ammettendo un rallentamento, il giudizio complessivo del direttore non cambia.

«Nel girone di ritorno i numeri dicono che c’è stato un calo» ha ammesso con onestà, ma ha subito aggiunto una valutazione comparativa per rafforzare la sua tesi sulla stabilità del progetto.

«Ma le due stagioni di C sono sovrapponibili anche come numeri e sono state entrambe positive» ha concluso Enrico Bonzanini, archiviando l'annata con la consapevolezza di chi ha gettato basi solide per il futuro del Carpi.


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