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Il debito della Ternana non è ancora scritto nella pietra

di Francesco Vigliotti

Il futuro della Ternana Calcio resta avvolto nell'incertezza, ma un elemento di rilievo emerge dalla lettura attenta della perizia redatta dall'esperto dottor Maurizio De Filippo: la quantificazione del debito sportivo contenuta nel documento non ha carattere definitivo. Si tratta, come precisa lo stesso perito, di valori da intendersi esclusivamente in senso «indicativo e provvisorio».

Una distinzione tutt'altro che secondaria, che potrebbe influire in misura significativa sulle trattative in corso per il trasferimento del titolo sportivo e dell'affiliazione alla nuova proprietà.

Nella relazione, De Filippo chiarisce esplicitamente che i valori individuati «sono da considerarsi provvisori e potenzialmente soggetti a futuri aggiustamenti». La perizia, dunque, offre una fotografia parziale della situazione debitoria del club rossoverde, utile come punto di partenza ma non come punto di arrivo.

La parola definitiva, secondo quanto riportato da umbria.tag24.it, spetta alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, che eserciterà il proprio giudizio attraverso le verifiche condotte dalla Covisoc, la Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistico. È questo organismo federale, e non la perizia dell'esperto nominato in sede concorsuale, ad avere l'ultima voce in capitolo sull'effettivo ammontare del debito sportivo che il nuovo soggetto sarà chiamato a onorare per ottenere l'affiliazione e il titolo sportivo.

Lo stesso documento periziale lo afferma senza ambiguità: «Occorre precisare che la determinazione definitiva dell'effettivo debito sportivo in capo alla Società che vorrà ottenere l'affiliazione ai sensi dell'art. 52 delle NOIF deve considerarsi in ogni caso rimessa al confronto tra la società e la FIGC all'esito delle relative verifiche».

Questo passaggio apre uno scenario rilevante: prima della scadenza del 6 giugno — termine entro cui dovrà essere definita la vicenda per garantire alla Ternana la partecipazione ai prossimi campionati — sarà possibile un confronto diretto tra la nuova proprietà e la Federazione. Un contraddittorio che potrebbe tradursi in una riduzione dell'esposizione debitoria rispetto alle cifre inizialmente indicate nella relazione dell'esperto, in particolare su alcune voci che, in condizioni ordinarie, non rientrerebbero nei controlli standard previsti dalla Covisoc.

La vicenda si inserisce in un momento delicato per il calcio umbro. La Ternana attraversa una fase di profonda transizione societaria e il rispetto delle scadenze federali rappresenta un passaggio obbligato per preservare la continuità sportiva del club. La flessibilità insita nel processo di verifica federale, tuttavia, sembra lasciare margini di manovra che nelle prossime settimane potrebbero rivelarsi decisivi.


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