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Il Cosenza costretto a dare oltre 6 mila euro ad un club di Serie D: i dettagli

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Tribunale Federale Nazionale, attraverso la sua Sezione Vertenze Economiche, ha messo un punto fermo sulla disputa legale che vedeva contrapposti il Cosenza Calcio e l'Unione Sportiva Folgore Caratese. La vicenda, che riguarda pendenze amministrative legate alla valorizzazione dei giovani talenti, si è conclusa con una sentenza netta emessa durante l'udienza tenutasi nella giornata del 18 marzo 2026.

Al centro della controversia c’era il mancato versamento del premio di formazione tecnica relativo al calciatore Edoardo Contiero. La Folgore Caratese aveva presentato ricorso lo scorso febbraio tramite i canali telematici della giustizia sportiva, lamentando l'inadempienza della società calabrese nel riconoscere quanto dovuto per le stagioni in cui il ragazzo era stato tesserato con la compagine lombarda.

Le verifiche effettuate dai componenti del tribunale, presieduto da Giuseppe Lepore, hanno confermato la validità delle pretese avanzate dal club ricorrente. La documentazione estratta dalla piattaforma ufficiale della FIGC ha parlato chiaro, attestando il diritto della Folgore Caratese a percepire la somma maturata in base ai tesseramenti effettuati negli anni precedenti.

Entrando nel dettaglio economico del verdetto, il Cosenza è stato dichiarato ufficialmente tenuto a corrispondere alla società dilettantistica una cifra pari a 6.456,00 euro. Tale importo, calcolato secondo le norme federali vigenti (l'articolo 99 delle NOIF), rappresenta l'indennizzo tecnico spettante a chi ha curato la crescita agonistica del giovane calciatore prima del suo approdo nel professionismo.

Durante il procedimento, svoltosi in modalità di videoconferenza, il Tribunale ha preso atto che tutte le procedure di deposito del ricorso erano state rispettate correttamente. L'assenza di contestazioni riguardo alla certificazione telematica dei premi ha reso il percorso verso la decisione finale privo di ostacoli, portando all'accertamento definitivo della fondatezza della domanda.

Il dispositivo della sentenza obbliga quindi il club rossoblù al saldo immediato della somma indicata a favore della Folgore Caratese. Si tratta di un provvedimento che ribadisce l'importanza del rispetto delle scadenze legate ai premi di formazione, un pilastro fondamentale per la sopravvivenza economica delle realtà minori che investono sui vivai.

Questa decisione rappresenta un monito per tutte le società professionistiche riguardo alla gestione dei rapporti economici con i club dilettantistici. La giustizia sportiva, confermando la condanna per il Cosenza, ha inteso tutelare il lavoro svolto dalla base del movimento calcistico nazionale, garantendo che ogni passaggio di categoria venga accompagnato dal giusto riconoscimento economico previsto dalle regole.


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