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Il Consiglio di Stato gela il Trapani: respinto il ricorso, ecco perché

di Redazione Notiziario del Calcio

Il complicato percorso giudiziario del Trapani segna un nuovo, amaro capitolo che pesa come un macigno sulle ambizioni sportive della stagione in corso. Anche il Consiglio di Stato ha espresso il proprio verdetto in merito alla vicenda che vede coinvolto il club siciliano, rigettando il ricorso presentato contro la penalizzazione in classifica che sta condizionando il cammino della squadra nel torneo di Serie C. La notizia, giunta tramite una nota ufficiale pubblicata sul portale della Giustizia Amministrativa, conferma dunque il momento di estrema difficoltà che la società sta attraversando, non solo sul rettangolo verde ma anche nelle aule di tribunale.

L’ordinanza emessa dalla Quinta Sezione del Consiglio di Stato, nell'ambito del registro generale relativo all'anno 2025, ha analizzato l'appello proposto contro le precedenti decisioni cautelari. I magistrati, riuniti in camera di consiglio nella giornata del 13 gennaio 2026, hanno preso in esame gli atti prodotti dalle parti coinvolte, tra cui la Provincia di Avellino e le rappresentanze legali collegate ai ricorrenti di primo grado. Il collegio giudicante, presieduto da Paolo Giovanni Nicolò Lotti, ha passato al vaglio la documentazione per valutare la sussistenza dei presupposti necessari a una riforma della precedente ordinanza emessa dal Tar Campania.

Nello specifico, la decisione dei giudici amministrativi si è fondata sulla mancanza di elementi sufficienti per giustificare la misura cautelare richiesta. Secondo quanto si legge nel dispositivo, non è stata riscontrata un'adeguata fondatezza sotto il profilo del cosiddetto "periculum in mora", ovvero il rischio di un danno imminente e irreparabile che avrebbe potuto giustificare la sospensione della sanzione. Un fattore determinante in tal senso è rappresentato dalla già avvenuta fissazione dell'udienza di merito, prevista per il prossimo 24 febbraio 2026 davanti al giudice di primo grado, data in cui la causa verrà discussa in maniera definitiva e approfondita.

L’esito di questa fase del giudizio vede dunque il respingimento dell'appello, con la conseguente conferma della sanzione sportiva che continua a gravare sulla graduatoria del Trapani. Il Consiglio di Stato ha inoltre disposto la compensazione delle spese di lite tra le parti per questa specifica fase procedurale. Il provvedimento, depositato presso la segreteria della sezione per le comunicazioni di rito, è diventato immediatamente esecutivo, obbligando l'amministrazione sportiva a mantenere inalterato lo stato della classifica attuale, in attesa che si concluda l'iter giudiziario completo tra poche settimane.

Per il Trapani si tratta di un colpo durissimo che arriva in un momento cruciale del campionato. La conferma della penalizzazione obbliga la squadra e la dirigenza a fare i conti con una realtà sportiva molto più complessa di quella prevista, rendendo ogni futura partita una vera e propria finale per la salvezza o per il mantenimento degli obiettivi minimi stagionali. Mentre la squadra cercherà di rispondere sul campo, l'intero ambiente granata resta ora con il fiato sospeso in vista dell'appuntamento del 24 febbraio, che rappresenterà l'ultima spiaggia legale per cercare di recuperare i punti sottratti e ridisegnare il proprio destino in questa tormentata annata calcistica.


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