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«I Rizzo non hanno alcuna giustificazione, la faranno fallire»: Bandecchi furioso sulla Ternana

di Redazione Notiziario del Calcio

Stefano Bandecchi, primo cittadino di Terni e figura storicamente legata alle sorti della Ternana, ha rilasciato dichiarazioni pesantissime ai microfoni di RadioTeleGalileo. Il quadro delineato dall'ex patron descrive una situazione societaria ormai giunta a un punto di rottura drammatico.

«Nessuna rassicurazione, non più tardi di dieci minuti fa un mio dirigente Ranucci mi ha comunicato che la famiglia Rizzo ha rifiutato l'offerta che gli era stata fatta di mettere tre milioni nella casse» ha esordito Bandecchi con estrema amarezza.

Secondo quanto riferito, la proposta prevedeva un'uscita di scena dell'attuale proprietà dopo un ultimo sforzo economico. «Dato che i debiti fino ad oggi li hanno fatti loro, dovevano mettere questi fondi e poi andarsene per far entrare un'altra cordata che avrebbe portato avanti la Ternana».

Il rifiuto dei Rizzo sembra aver bloccato il passaggio di consegne, complicando anche le pendenze pregresse. «Loro hanno detto no. E due di questi tre milioni erano quelli che devono restituire a me» ha sottolineato il sindaco, evidenziando il vicolo cieco in cui si trova il club.

La proprietà attuale ha ora i minuti contati per evitare il peggio. «La famiglia Rizzo deve capire quello che sta facendo, per capirlo ha ancora tutto il pomeriggio di venerdì, sabato, domenica e mi dicono fino alle 18 di lunedì» ha avvertito Bandecchi con tono perentorio.

Per l'ex presidente, non ci sono scuse che tengano rispetto alla gestione finanziaria degli ultimi mesi. «Secondo me fanno bene a fare le loro riflessioni, sennò loro di fatto hanno amministrato la Ternana Calcio e si prenderanno le conseguenze di questa amministrazione».

I numeri citati da Bandecchi sono impietosi e puntano il dito contro una presunta inadempienza. «Erano stati informati il 15 settembre di dover pagare 14,4 milioni di debiti più 8-10 per il campionato attuale. Ne hanno messi 5 scarsi, la famiglia Rizzo non ha alcuna giustificazione».

L'affondo finale è un atto d'accusa che non lascia spazio a interpretazioni buone per il futuro. «Sono persone che hanno amministrato la Ternana e se la faranno fallire avranno la loro massima colpa» ha concluso il sindaco, lasciando la città in ansia per le sorti delle Fere.


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