«I ragazzi sono stati eccellenti, Gallo ha segnato un gol bellissimo»: Emilio Longo si gode la vittoria del Crotone sul Catania
Emilio Longo ha espresso grande soddisfazione nella sala stampa dello Scida, commentando con entusiasmo il successo ottenuto contro il Catania. Il tecnico del Crotone ha sottolineato come la vittoria sia frutto di una strategia studiata nei minimi dettagli per limitare le potenzialità della formazione siciliana.
«L’abbiamo preparata togliendo tempo e spazio all’avversario. Sapevamo che le logiche del nuovo modello di gioco sono totalmente diverse dalla prima conduzione tecnica, si è visto che avevamo di fronte una squadra piena di qualità ma che aveva bisogno di tempo per scegliere cosa fare all’interno di un canovaccio tattico sistemico che si vedeva nell’attaccare con il 3-2-5 e difendere con il 4-2-3-1» ha spiegato l'allenatore, aggiungendo che «sono meccanismi che necessitano assolutamente di tempo per prendere forma».
L'approccio alla gara è stato caratterizzato da un'aggressività costante, con l'obiettivo di non permettere ai rossazzurri di sviluppare la propria manovra. Longo ha messo in evidenza l'atteggiamento dei suoi uomini, pronti a sacrificarsi in ruoli specifici per annullare le fonti di gioco avversarie.
«Sapevamo di dovere essere arrembanti, dovevamo andare in uno contro uno, abbiamo fatto sacrificato Zunno seguendo Raimo perché sarebbe diventato il loro quinto in attacco. Abbiamo lanciato Mattia su Ierardi e chi diventava braccetto. Questa cosa ha funzionato» ha dichiarato il tecnico, pur ammettendo qualche piccola sbavatura nella prima frazione di gioco.
Secondo l'allenatore, infatti, «per 5-6 minuti ci siamo staccati un po' e abbiamo rischiato nel primo tempo sul tiro di Cicerelli, quando è entrato dentro al campo. A questa gente devi togliere tempo e fonti di gioco». La gestione del vantaggio e della pressione finale è stata però giudicata positivamente dal mister rossoblù.
«Gli ultimi 30 minuti di gara sono stati diligenti, non soffrendo tanto se non l’arrembaggio finale con il colpo di testa di Caturano nel finale. Quando ci siamo messi a cinque dietro abbiamo avuto un’altra occasione da gol. Chi entra in campo dimostra sempre, o quasi, di sentirsi titolare» ha affermato Longo, elogiando la profondità e lo spirito della sua rosa.
Un plauso particolare è andato a Musso, preso ad esempio per il suo impatto a partita in corso: «Musso sta diventando una bandiera di questa motivazione, gli bastano pochissimi minuti per mettersi a disposizione e fare gol. I ragazzi sono stati eccellenti, va dato merito e atto che possono fare grandi cose. Dobbiamo essere questi, nel bene o nel male dobbiamo vincere o perdere da Crotone».
Il tecnico si è poi soffermato sulla prodezza di Gallo, rivelando anche un curioso retroscena motivazionale avvenuto prima della sfida dello Scida. Il gol del calciatore è stato uno dei momenti chiave del match, confermando un feeling particolare con la compagine etnea già visto in passato.
«Gallo si è inventato un gol bellissimo. Gli dissi che avrebbe segnato col Catania. Non andava in gol dai tempi del Picerno proprio contro il Catania, che evidentemente gli porta bene» ha svelato Emilio Longo, invitando però la squadra a essere ancora più incisiva sotto porta in futuro.
«Dobbiamo prenderci la responsabilità di andare a tirare e crossare di più. Siamo una squadra che tendenzialmente deve tirare tanto per fare gol. I ragazzi mi sono piaciuti, hanno fatto una partita da essere speciali quali sono nel contesto di un percorso da prime della classe nelle ultime 16 partite» ha proseguito l'allenatore dei pitagorici.
In chiusura, il mister ha voluto ribadire la crescita identitaria del suo Crotone, che sembra aver trovato la giusta quadratura tattica e mentale per affrontare le zone alte della classifica con consapevolezza.
«Questo gruppo sta andando oltre le proprie possibilità. Contro il Catania abbiamo unito qualità e quantità tattica. Continuiamo a crescere e divertirci in mezzo al campo. Un po’ mi hanno fatto arrabbiare quando non facevano gol o uscivano perdendo palla in transizione rapida ma la squadra sta bene, è identitaria, cerca di proteggersi attraverso il gioco. Questo mi piace molto» ha concluso Longo.