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«I nomi non bastano, il calore dei nostri tifosi conta molto di più»: D’Alesio sfida così il Perugia

di Redazione Notiziario del Calcio

Il cammino della Sambenedettese si incrocia con quello del Perugia in un momento cruciale del campionato, inaugurando un mese di febbraio che vedrà i rossoblù impegnati in ben tre scontri diretti tra le mura amiche. Alla vigilia di questa sfida dal sapore antico, il tecnico Filippo D’Alesio ha analizzato le insidie di un confronto che mette di fronte due realtà dalle ambizioni e dai roster profondamente differenti, ma unite dalla necessità di fare punti.

L'allenatore ha voluto subito sgombrare il campo da alibi legati alla sorte, richiamando i suoi uomini a un atteggiamento proattivo e coraggioso. Per D’Alesio, i risultati sono la conseguenza diretta della determinazione mostrata sul rettangolo verde. «La fortuna devi andartela a cercare. Affrontiamo un avversario che merita tutt’altra tipologia di classifica, ma che testimonia la difficoltà di questa campionato» ha dichiarato il mister, sottolineando il valore di un Perugia attualmente in credito con la sorte.

La strategia per imbrigliare gli umbri passerà inevitabilmente da una pressione costante e dalla capacità di sporcare le fonti di gioco avversarie. L'idea è quella di riproporre il calcio spumeggiante delle migliori uscite stagionali, correggendo però quelle sbavature che sono costate care in passato. «Dobbiamo giocarcela come fatto nelle nostre prestazioni migliori, imparando dai nostri errori. Servirà la voglia di pressare con convinzione e di andarci a prendere il possesso della palla» ha proseguito il tecnico.

Dal punto di vista delle rotazioni, la Samb potrebbe ritrovare protagonisti rimasti per un periodo ai margini. D’Alesio ha speso parole di elogio per la professionalità di alcuni elementi, evidenziando come la gerarchia possa mutare in base alle contingenze del momento. In particolare, il reparto avanzato potrebbe vedere novità importanti a causa di alcuni problemi fisici occorsi ai titolari.

«Martins sta crescendo sotto tutti i punti di vista e, in virtù del problema accusato da Konaté, può benissimo tornare a giocare un ruolo importante in questa squadra» ha rivelato l'allenatore, aggiungendo che anche per Alfieri si profila un ritorno graduale con la prima convocazione in panchina. Una menzione speciale è andata a Parigini, considerato un'arma letale capace di spaccare le partite, pur necessitando ancora di qualche accorgimento tattico in fase di ripiegamento.

La gestione dei quinti di centrocampo rimarrà un pilastro fondamentale dell'assetto rossoblù. Elementi come Tosi e Zini garantiscono quella duttilità necessaria per pungere in fase offensiva senza però scoprire il fianco alle ripartenze del Perugia. «Dispone di giocatori con qualità importanti e, di conseguenza, non dovremo lasciargli spazio e tempo di ragionare» ha ammonito D’Alesio, conscio del tasso tecnico superiore degli avversari.

Proprio il divario tecnico è stato uno dei temi centrali della conferenza. Se il Perugia può vantare nomi altisonanti per la categoria, la Sambenedettese dovrà contrapporre il senso di appartenenza e l'energia che solo uno stadio come il Riviera delle Palme sa trasmettere. Il tecnico è convinto che l'ambiente possa colmare il gap individuale, trasformando la partita in una battaglia di nervi e cuore.

«Domani la Samb dovrà mettere in campo attenzione: non abbiamo una rosa con grandi nomi come quella del Perugia, ma potremo sfruttare il calore del nostro stadio e dei nostri tifosi che sono molto più importanti dei nomi» ha ribadito con forza il mister, spostando il focus dalla lavagna tattica alla spinta emotiva che potrebbe risultare decisiva per le sorti dell'incontro.

Per quanto riguarda l'infermeria, restano da monitorare le condizioni di Konaté, vittima di un fastidio dell'ultima ora che mette in forte dubbio la sua presenza. Certi invece i forfait di Scafetta e Paolini, che non faranno parte della lista dei convocati. Nonostante le assenze, l'obiettivo resta quello di ritrovare il successo casalingo per dare una sterzata definitiva alla stagione e guardare al futuro con rinnovato ottimismo.

D’Alesio ha infine richiamato tutti al realismo, ricordando che l'obiettivo primario resta la salvezza e che ogni prestazione va valutata in quest'ottica. «Se ci aspettiamo quindici azioni da gol da una squadra che deve salvarsi rischiamo di perdere di vista il nostro focus» ha concluso il timoniere rossoblù, invitando la piazza a restare unita dietro la squadra in vista di un febbraio che si preannuncia infuocato.


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