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«Ho quasi voglia di piangere per questa gente»: Vittorio Massi esalta il popolo rossoblù e lancia la sfida campionato

di Redazione Notiziario del Calcio

La spedizione della Sambenedettese allo Stadio dell'Aria si è conclusa con un successo pesantissimo, uno 0-1 che permette di guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Al termine della sfida contro il Guidonia, il presidente Vittorio Massi ha espresso tutta la propria soddisfazione per un risultato che non solo muove la classifica, ma restituisce serenità a tutto l'ambiente rossoblù.

«Sono davvero felice per questa vittoria, un sentimento che so essere condiviso da tutta la città di San Benedetto» ha esordito il numero uno del club marchigiano, sottolineando l'importanza di aver ritrovato la via della rete in un momento cruciale. Secondo il patron, la concretezza mostrata in campo è il segnale che si attendeva: «Siamo riusciti a segnare nuovamente e, per fortuna, stavolta è stato sufficiente un unico gol per portarci a casa l'intera posta in palio».

Nonostante l'entusiasmo per il successo esterno, Massi mantiene i piedi ben saldi a terra, consapevole che il percorso in Serie C è ancora disseminato di insidie. La vittoria di misura non deve infatti far calare la concentrazione, poiché la strada verso gli obiettivi stagionali resta in salita. «Il nostro dovere adesso è quello di dare continuità a questi risultati e continuare a vincere» ha ammonito il presidente, ricordando a tutti che «il campionato è ancora estremamente lungo e complicato».

Un passaggio significativo delle sue dichiarazioni è stato dedicato all'ospitalità ricevuta in terra laziale, con un plauso rivolto ai vertici del club locale per l'organizzazione impeccabile. «Desidero rivolgere i miei più sentiti complimenti alla società del Guidonia» ha affermato Massi, ringraziando pubblicamente per il trattamento ricevuto: «Ci hanno riservato un'accoglienza splendida che merita di essere sottolineata».

Tuttavia, il pensiero più dolce e commosso del presidente è andato alla marea di sostenitori che hanno affrontato la trasferta per far sentire il proprio calore alla squadra. Il legame tra la proprietà e la piazza appare più saldo che mai, alimentato da una passione che non conosce confini geografici. «Devo dire un grazie immenso a quei seicento "matti" che seguono la Samb ovunque e che ci dimostrano costantemente il loro affetto» ha dichiarato il patron con voce rotta dall'emozione.

Il seguito della tifoseria rappresenta per Massi un patrimonio inestimabile, ma anche una responsabilità che sente pesare sulle proprie spalle nei momenti meno brillanti della stagione. «Questi ragazzi sono grandi, unici e assolutamente commoventi» ha proseguito, lasciandosi andare a una confessione molto personale: «Provo una sensazione di profonda tristezza, quasi mi viene da piangere, quando non riesco a regalare la giusta felicità a questi incredibili sostenitori».

Il presidente non si è nascosto dietro facili scuse, preferendo invece fare autocritica sulla gestione passata e guardando con fiducia al lavoro che si sta svolgendo attualmente per correggere la rotta. «In questo momento stiamo cercando di rimediare ad alcuni dei miei errori» ha ammesso con onestà, aggiungendo però che l'atmosfera all'interno dello spogliatoio è elettrica: «Vedo i calciatori molto carichi e determinati a fare bene».

Proprio per alimentare questo fuoco agonistico e spingere il gruppo verso una striscia positiva di risultati, Massi ha deciso di mettere sul piatto un incentivo concreto per i suoi tesserati. «Ho fatto una promessa alla squadra: se riusciranno a collezionare tre vittorie di fila, per loro ci sarà un premio speciale» ha rivelato il numero uno rossoblù, convinto che la motivazione possa fare la differenza in questa fase del torneo.

In chiusura, Vittorio Massi ha voluto ribadire il prestigio che la Sambenedettese ha saputo riconquistare nel panorama calcistico nazionale, pur sapendo che il cammino verso la perfezione è ancora lungo. «Oggi questa società, questo gruppo e questa tifoseria godono di grande rispetto» ha concluso orgogliosamente il presidente, fissando però nuovi standard per se stesso: «Come massimo dirigente so che devo continuare a crescere e fare ancora moltissimo per il bene di San Benedetto».


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