Guidonia-Ternana, Ginestra avvisa i suoi: «Loro hanno valori enormi, servirà l'impresa»
Il tecnico del Guidonia Montecelio, Ciro Ginestra, ha presentato la sfida casalinga contro la Ternana con un misto di realismo e ambizione, consapevole che un risultato positivo nel match di domani potrebbe sancire la permanenza definitiva in categoria con diverse giornate d'anticipo. L'allenatore ha voluto sottolineare lo spessore tecnico dell'avversario, invitando i suoi a non farsi ingannare dalla classifica attuale degli umbri.
«Partita difficile contro una squadra che ha 48 punti sul campo perché ha vissuto una penalizzazione, una squadra che ha, secondo me, valori enormi per la categoria e non a caso ha vinto partite importanti. Sarà complicata perché dall’altra parte c’è un gruppo pieno di talenti e di qualità, basti vedere gli attaccanti che hanno: giocherebbero tranquillamente in Serie B in qualsiasi formazione» ha esordito il mister durante la conferenza stampa.
L'obiettivo salvezza è a un passo e Ginestra non nasconde il desiderio di chiudere la pratica davanti ai propri sostenitori, regalando una gioia che manca da troppo tempo tra le mura amiche. La spinta emotiva derivante dall'ultimo pareggio in rimonta potrebbe essere la chiave per affrontare un impegno così probante.
«Sarebbe un bel traguardo raggiungerlo con tre turni d’anticipo davanti alla nostra gente, visto che non vinciamo in casa da tanto. Sarebbe l’ideale, lavoriamo per quello, ma sappiamo che può essere difficile. Abbiamo dimostrato domenica che il calcio è imprevedibile: dopo un primo tempo sotto di due gol, abbiamo stradominato e pareggiato contro la quarta in classifica. Dobbiamo tenere la barra dritta ed essere intelligenti».
Al di là dei temi legati strettamente al campo, Ginestra si è lasciato andare a una profonda e amara riflessione sullo stato di salute del calcio nazionale. L'analisi del tecnico è stata impietosa, toccando i nodi cruciali della carenza di talenti e della gestione dei settori giovanili, definendo la situazione attuale come il risultato di anni di scelte sbagliate.
«È da dieci anni che le cose non vanno bene perché ci sono pochi talenti, c’è poco settore giovanile e si lavora poco con i centri sportivi. Dopo l’Europeo vinto con Mancini sembrava tutto in discesa, invece è diventato tutto in salita. Gli stranieri sono ovunque, ci sono squadre italiane che praticamente non sono italiane. Tutto quello che è successo è inevitabile, alla fine vai alla cassa a pagare: hai accumulato polvere sotto il tappeto e ora viene fuori».
«Da italiano, ex calciatore e allenatore, mi auguro che tutto diventi al più presto presentabile, perché in questo momento siamo impresentabili al mondo. Una volta perdi con la Macedonia, una volta con la Bosnia: vuol dire che gli altri sono più avanti di noi. È il momento di cambiare registro e far crescere i talenti a casa nostra, perché quelli che c’erano prima non ci sono più, vengono ingabbiati dal sistema e dagli allenatori» ha proseguito lo sfogo il tecnico dei laziali.
Tornando alle questioni tattiche del Guidonia, l'allenatore ha confermato la volontà di proseguire sulla strada intrapresa nelle ultime uscite, puntando su una mentalità propositiva che non rinunci al palleggio nonostante il cambio di modulo difensivo adottato recentemente.
«Da un po’ di settimane siamo passati a giocare a quattro, ma i principi restano uguali: palleggio e ricerca di portare uomini in zona offensiva con i tempi giusti. Siamo in un buon momento mentale e fisico, abbiamo fatto cinque punti in tre partite e ne meritavamo sette. Giocheremo a viso aperto, ce lo possiamo permettere, con l’unico scopo di centrare la salvezza il prima possibile per passare una Pasqua in serenità».
La reazione caratteriale mostrata nell'ultimo turno sembra aver dato nuova linfa vitale allo spogliatoio, permettendo alla squadra di approcciare la sfida contro la Ternana con una consapevolezza diversa e una solidità mentale ritrovata dopo un periodo di appannamento nei risultati casalinghi.
«Non è solo il punto che sposta, ma l’aspetto mentale di aver recuperato su un campo complicato contro una squadra che ha 49 punti e non li ha per caso. Questo ci ha aiutato molto e ora dobbiamo trasformare questa forza in positività per la gara di domani. L’abbiamo studiata bene, speriamo di fare una grande prestazione per raggiungere il primo obiettivo stagionale» ha concluso Ciro Ginestra.