Guidonia Montecelio, Ginestra: «Col Bra per allungare sui playout»
La preparazione è stata meticolosa, sfruttando ogni giorno dei dieci a disposizione tra una gara e l'altra. Il Guidonia Montecelio si appresta ad affrontare il Bra in un match che potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa alla salvezza, e mister Ciro Ginestra ha illustrato in conferenza stampa il percorso seguito dalla squadra per arrivare all'appuntamento nelle migliori condizioni possibili.
Il tecnico ha sottolineato l'importanza del periodo di lavoro appena trascorso: "Abbiamo lavorato bene per preparare la partita col Bra. Abbiamo rivisto anche alcune cose che avevamo fatto male contro l'Arezzo. Avevamo bisogno di riposare un po', perché venivamo da tante partite ravvicinate: abbiamo dato qualche giorno di riposo ai ragazzi dopo l'Arezzo, poi ci siamo ritrovati e abbiamo fatto anche un'amichevole contro il Colleferro per non perdere il feeling col campo. Credo sia stata una settimana giusta per arrivare a domani pomeriggio nelle condizioni adeguate. Poi, come sempre, sarà il campo a giudicare".
La pausa è stata sfruttata non solo per ricaricare le batterie fisiche e mentali, ma anche per correggere gli errori commessi nell'ultima uscita ufficiale. L'amichevole disputata contro il Colleferro ha rappresentato un'occasione preziosa per mantenere alta l'intensità e la concentrazione, evitando che i giocatori perdessero ritmo in vista di un ciclo di partite fondamentali.
Sul fronte degli indisponibili, la situazione rimane complicata. Ginestra ha tracciato un quadro aggiornato delle condizioni della rosa: "Bernardotto penso sia fuori fino a fine stagione. Abbiamo ancora i soliti infortunati, tra cui Malomo. Abbiamo recuperato Santoro, che oggi si è allenato con il gruppo per la prima volta: è disponibile, ma non credo sia pronto per fare 90 minuti, visto che si è allenato solo stamattina. In questi dieci giorni abbiamo però recuperato la condizione di alcuni giocatori che erano arrivati da poco: i nuovi si sono integrati ancora meglio. La settimana ci è servita anche per questo. Domani cercheremo di fare una partita importante, perché per noi è fondamentale: una vittoria ci permetterebbe di allungare sulla zona playout".
Il recupero di Santoro rappresenta una buona notizia, anche se l'utilizzo dal primo minuto appare improbabile dato il limitato lavoro svolto con i compagni. Più incoraggiante il processo di inserimento dei nuovi acquisti, che hanno avuto modo di amalgamarsi meglio con il resto del gruppo grazie al tempo supplementare a disposizione.
La partita di andata contro il Bra ha lasciato cicatrici profonde nella memoria del tecnico, che non ha nascosto il suo disappunto per come si era conclusa quella sfida: "Onestamente non ricordo nemmeno la formazione dell'andata. Ho rimosso quella partita, perché è stata un trauma: ci siamo portati dietro le conseguenze per altre gare. Per 90 minuti non l'avevamo interpretata nel modo giusto e 5-6 minuti ci hanno rovinato tutto. Questo sport è crudele: puoi essere un fenomeno per 85 minuti e poi, come successo a Ravenna, in 30 secondi diventi il peggiore. Io faccio l'allenatore: non devo giudicare solo il risultato, ma anche il percorso. Però so bene che, come per tutti, alla fine contano solo i tre punti".
Una riflessione amara sulla natura spietata del calcio, dove bastano pochi istanti per vanificare un'intera prestazione positiva. Il riferimento all'episodio di Ravenna sottolinea ulteriormente quanto sia sottile il confine tra successo e fallimento in questo sport.
La gestione delle energie rappresenta un altro tema cruciale per il tecnico del Guidonia, che si trova ad affrontare un calendario intenso con due partite casalinghe ravvicinate. Ginestra ha chiarito che le scelte di formazione terranno conto di questa particolare circostanza: "Non ho ancora deciso la formazione: mi riservo tutto, perché domani è giovedì e domenica giochiamo in casa col Forlì. Devo essere bravo a centellinare le energie per entrambe le partite. Molto dipenderà da domani: in base a come andrà quella gara, deciderò di conseguenza per domenica, mettendo i giocatori nelle condizioni migliori per rendere al massimo in entrambe".
Un approccio pragmatico, che dimostra la volontà di guardare oltre il singolo appuntamento e di pianificare le risorse in un'ottica più ampia. La doppia sfida interna assume connotati ancora più importanti nel contesto della lotta per la permanenza in categoria.
Proprio sul tema salvezza, Ginestra ha voluto focalizzare l'attenzione sulla necessità di accumulare punti il prima possibile: "Ci giochiamo due scontri diretti in casa e dobbiamo fare più punti possibile. Abbiamo ancora un margine di cinque punti, nonostante una partita in meno rispetto alle altre (perché loro devono riposare e noi abbiamo già riposato la scorsa settimana). Dobbiamo fare punti, non pensare a tabelle o a "dobbiamo vincere queste". Le tabelle dicono che servono altri 10 punti: sono chiacchiere. Prima iniziamo a farli, meglio è".
Il messaggio è chiaro: niente calcoli o previsioni, ma massima concentrazione sulle prossime due gare casalinghe. Il vantaggio attuale di cinque lunghezze sulla zona pericolosa non deve illudere, e il confronto diretto con avversarie dirette per la salvezza rende questi appuntamenti ancora più delicati. La filosofia dell'allenatore è pragmatica: dimenticare le proiezioni teoriche e pensare esclusivamente a raccogliere risultati concreti, partita dopo partita.
Il Guidonia Montecelio si presenta dunque a questo doppio impegno interno con la consapevolezza di avere un'opportunità importante per consolidare la propria posizione. La preparazione accurata, il recupero di alcuni elementi e l'integrazione migliorata dei nuovi arrivi rappresentano elementi positivi su cui costruire le prestazioni dei prossimi giorni. Dall'altra parte, l'infermeria ancora popolata e la necessità di dosare le forze su due partite consecutive costituiscono fattori da gestire con attenzione.
Sarà fondamentale, come sempre nel calcio, la capacità di trasformare in campo tutto il lavoro svolto durante la settimana. E come ha ricordato lo stesso Ginestra, solo il terreno di gioco potrà emettere il verdetto definitivo sulla bontà della preparazione e sulle scelte effettuate.