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Guidonia, Ginestra non ci sta: «Siamo in totale emergenza, ma giochiamo a viso aperto ovunque»

di Redazione Notiziario del Calcio

In vista della delicata sfida esterna sul campo della Pianese, il tecnico del Guidonia Montecelio, Ciro Ginestra, ha analizzato con grande onestà il momento della sua squadra in una conferenza stampa carica di spunti. L'allenatore ha subito affrontato il tema del cambiamento nei numeri del club, notando come nel girone di ritorno la squadra sia diventata più prolifica sotto porta, pur concedendo qualcosa di troppo in fase difensiva.

Secondo il mister, questo sbilanciamento è una conseguenza naturale di una scelta tattica precisa, mirata ad alzare il baricentro per cercare di imporre il proprio gioco. Ginestra ha spiegato che «quando provi a fare un certo tipo di partite probabilmente sai che rischi anche un pochino in più», sottolineando come la volontà di aggredire alto l'avversario porti inevitabilmente a lasciare spazi pericolosi alle proprie spalle, specialmente in situazioni di contropiede.

La Pianese, prossima avversaria, è stata definita dal tecnico laziale come la formazione che meglio interpreta il campionato in questo momento. Ginestra ha espresso grande ammirazione per il lavoro svolto dalla società amiatina, ricordando i successi ottenuti contro piazze blasonate come Ascoli, Perugia e Livorno. Per l'allenatore del Guidonia, la Pianese è «quella che interpreta nella maniera migliore di tutti questo campionato», grazie a un mix di giovani di gamba e giocatori di qualità come Bellini e Fabrizi.

Nonostante il valore degli avversari, il Guidonia si presenta a questo appuntamento con la ferma intenzione di uscire dal campo con un risultato positivo. Il tecnico ha evidenziato la solidità mentale del suo gruppo, che pur non vincendo da diverse partite, ha dimostrato di saper vendere cara la pelle, perdendo pochissimo e mantenendo una posizione di classifica dignitosa. Tuttavia, la preparazione della gara è stata fortemente condizionata da una lunghissima lista di indisponibili.

L'infermeria del club è infatti ancora piena, con ben otto giocatori ai box che costringono Ginestra a fare i salti mortali per comporre l'undici titolare. Il tecnico ha ammesso che «siamo ancora in totale emergenza», citando le assenze pesanti di Bernardotti, Mastro Antonio e Malomo, tra gli altri. Nonostante ciò, lo spirito rimane quello di chi vuole giocarsela alla pari, facendo leva su quei calciatori che hanno lavorato bene durante la settimana per sopperire alle mancanze.

Un altro tema toccato da Ginestra riguarda il credito che la squadra vanta nei confronti della fortuna. Analizzando il cammino percorso finora, l'allenatore è convinto che le prestazioni fornite avrebbero meritato una classifica più generosa. Con un pizzico di rammarico, ha infatti dichiarato che «secondo me meritavamo almeno cinque o sei punti in più per quello che abbiamo espresso sul campo», pur ammettendo che certi errori sono figli di una mancanza di esperienza che la categoria non perdona.

Il girone di ritorno, come spesso accade, si sta rivelando un campionato a parte, dove fare punti è diventato molto più complicato per tutti. Il Guidonia ha registrato una leggera flessione rispetto alla marcia trionfale dell'andata, ma il mister non vuole sentire parlare di crisi profonda, preferendo concentrarsi sul presente e sulla necessità di fare punti su campi difficili come quello di Piancastagnaio, dove la battaglia sarà totale per tutti i novanta minuti.

In chiusura, Ginestra ha ribadito l'orgoglio per come la sua squadra ha affrontato ogni singolo impegno dall'inizio dell'avventura. Il desiderio di giocarsela a viso aperto e con la mente libera resta il marchio di fabbrica del Guidonia Montecelio. L'allenatore ha concluso sottolineando che l'esperienza accumulata in queste 26 giornate deve ora servire a non commettere più quegli errori che hanno penalizzato il club in passato, puntando tutto sulla compattezza e sul lavoro collettivo.


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