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Gubbio: tra sogni di gloria e ridimensionamento, cosa accadrà al club?

di Redazione Notiziario del Calcio

L’atteso confronto tra il tecnico Mimmo Di Carlo e il presidente del Gubbio, Sauro Notari, è stato posticipato a mercoledì, alimentando l'attenzione sul futuro della panchina e dell'intero assetto societario.

Sebbene il rinnovo dell’allenatore sia già garantito dai risultati sportivi raggiunti, ovvero la qualificazione ai playoff, il faccia a faccia sarà fondamentale per discutere le ambizioni e i programmi della prossima stagione.

Di Carlo non nasconde la necessità di ottenere garanzie concrete, mirando a un salto di qualità che coinvolga l’organizzazione del settore medico, fisioterapico e logistico, punti cruciali per la crescita del gruppo.

Parallelamente, il club sta affrontando una fase di riflessione interna sotto la guida di Notari, che ha già chiarito l'intenzione di perfezionare l'assetto organizzativo, inserendo nuove figure professionali di rilievo.

Un tema centrale della pianificazione futura sarà la sostenibilità finanziaria, con il club proiettato verso una gestione oculata e un deciso ridimensionamento del monte ingaggi.

Questo approccio passerà inevitabilmente attraverso l'abbassamento dell'età media della rosa, con un occhio di riguardo verso i talenti provenienti dalle formazioni giovanili e il possibile sacrificio di elementi dal costo più oneroso.

Anche il futuro del direttore sportivo Mauro Leo resta un nodo da sciogliere, con il dirigente attualmente in scadenza di contratto e chiamato a definire la propria posizione all'interno del progetto tecnico.

Al di là dei numeri e della gestione sportiva, esiste poi una priorità che il tecnico ha sottolineato con forza sin dal suo arrivo: la riconquista della fiducia e dell'affetto della piazza eugubina.

L'obiettivo è riallacciare il legame viscerale con i tifosi, riportando la squadra a essere un punto di riferimento per la città attraverso iniziative che favoriscano la vicinanza e l'orgoglio rossoblù.

L'impegno comune, tra società e guida tecnica, sarà quindi quello di ricostruire un ambiente entusiasta, capace di superare la distanza percepita oggi, ripartendo dal calore della gente di Gubbio.


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