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Gubbio, Di Carlo carica i suoi: «Contro l'Arezzo serve qualcosa in più»

di Nicolas Lopez

Il Gubbio si prepara ad affrontare una delle sfide più impegnative della stagione. Domani pomeriggio, gli eugubini ospiteranno l'Arezzo, attuale leader della classifica, in un match che rappresenta un test importante per verificare la crescita della squadra umbra nelle ultime settimane.

Alla vigilia dell'incontro, il tecnico Domenico Di Carlo ha analizzato il momento della sua formazione e gli avversari che si troveranno di fronte. L'allenatore non ha nascosto il rispetto per la compagine toscana, riconoscendo il valore del lavoro svolto in terra aretina: "Faccio i complimenti a Bucchi e alla società per il primo posto in classifica, ma il campionato è ancora lungo". Una premessa che sottolinea la consapevolezza delle difficoltà, ma anche la volontà di credere nelle proprie possibilità.

Di Carlo ha poi aggiunto una considerazione tattica importante, evidenziando come in questa fase della stagione ogni impegno possa riservare insidie: "Ogni partita può essere una trappola e speriamo che contro di noi lo sia".

Sul fronte delle disponibilità, il tecnico eugubino ha fatto il punto sulla situazione dell'infermeria. Le assenze sono ormai diventate una costante con cui fare i conti: "Siamo abituati alle assenze, basta che non superino i 4 o 5". Tuttavia, arrivano anche notizie positive dall'infermeria. Il ritorno di Saber, che ha scontato la squalifica, rappresenta un rinforzo importante per il centrocampo.

Ma la vera buona notizia riguarda Di Massimo, finalmente recuperato dopo il periodo di stop: "Oltre a Saber che torna dalla squalifica, abbiamo recuperato Di Massimo. Sono contento perché si è allenato duramente, sto pensando di farlo giocare titolare". Una dichiarazione che lascia intendere come l'attaccante possa partire dall'inizio, rappresentando una risorsa offensiva preziosa per scardinare la difesa della capolista.

Non ci saranno invece La Mantia e Carraro, quest'ultimo comunque convocato: "La Mantia non ci sarà mentre Carraro sarà sicuramente in panchina, vedremo se potrà avere dei minuti".

Il momento attraversato dal Gubbio è decisamente positivo. La squadra ha ritrovato fiducia e risultati, come testimoniato dai numeri recenti. Di Carlo ha sottolineato il cambio di rotta: "Abbiamo cambiato passo nel modo giusto, con una mentalità nuova. Con il rientro dei giocatori abbiamo ritrovato diverse sicurezze".

I dati parlano chiaro e confermano la crescita della formazione umbra: "Nelle ultime 3 partite abbiamo fatto 7 punti, siamo in un trend positivo". Un bottino che ha permesso al Gubbio di risalire posizioni e guardare con maggiore ottimismo alla seconda parte del campionato. Anche il rendimento interno è migliorato sensibilmente: "Anche in casa stiamo vincendo di più del girone di andata. Per noi questo è molto positivo, così come lo è per i tifosi".

Il supporto del pubblico rappresenta un elemento fondamentale, e i risultati casalinghi più convincenti stanno ricreando quell'empatia tra squadra e tifoseria indispensabile per raggiungere gli obiettivi stagionali.

Nonostante i progressi, Di Carlo sa che contro l'Arezzo servirà alzare ulteriormente l'asticella: "Contro l'Arezzo non basterà fare un'ottima partita, servirà fare di più". Una dichiarazione che testimonia il realismo del tecnico, consapevole del valore degli avversari e della necessità di esprimere una prestazione superiore rispetto agli standard recenti.

L'allenatore ha poi fatto un'autocritica costruttiva riferendosi alla prestazione contro il Pontedera: "Dopo Pontedera, pensavo di essere più cattiva. L'impegno c'è stato, ma abbiamo subito un po' gli avversari". Parole che evidenziano la ricerca di una maggiore aggressività e determinazione, qualità che saranno indispensabili contro una squadra di vertice.

Pur soddisfatto dei risultati ottenuti, Di Carlo ha lanciato un messaggio chiaro al gruppo: "Dopo i 7 punti in tre partite faccio gli applausi ai miei ragazzi, ma non dobbiamo accontentarci, il nostro obiettivo è la continuità". Una filosofia che punta a consolidare quanto di buono fatto finora, evitando rilassamenti e mantenendo alta la concentrazione.

La sfida contro l'Arezzo rappresenta dunque un banco di prova significativo per il Gubbio. Affrontare la capolista con la consapevolezza dei propri mezzi, ma anche con l'umiltà di chi sa di dover dare qualcosa in più, potrebbe essere la chiave per continuare questo momento positivo e alimentare ulteriormente le ambizioni di una squadra in crescita.


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